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Val Darengo / Rifugio Como

(Mesolcina e Lario Occidentale - Escursione - E12)
Periodo Consigliato: primavera-estate
Tempo di percorrenza: 0,40 ore fino a Baggio; 2,30 ore a Pianezza; 3,30 ore alla capanna Como
Partenza: Livo, località Crotto Dangri 642 m
Dislivello: 300 m fino a Baggio; 600 fino a Pianezza e 1150 m fino alla capanna Como
Difficoltá: E (Escursionistica)
Guide e carte: Servizio Glaciologico Lombardo "Il sentiero glaciologico Bruno Mazzoleni: "Alta Via del Lario", Nuova Ed. Delta/Gravedona 1996; Comunità Montana Alto Lario Occidentale: "Carta degli Itinerari Escursionistici dell'Alto Lario Occidentale", Nuova Ed. Delta/Gravedona; CNS (Carta Naz. Svizzera) 1:50.000 "Roveredo"; Kompass 1:50.000 "Chiavenna-Val Bregaglia" o "Lago di Como-Lago di Lugano"
Informazioni locali:

Comunità Montana Alto Lario Occ. di Gravedona tel. 0344-85218; Coop. Imago - Dongo tel. 0344-82572; Promo Domaso tel. 0344-96044; CAI Sez. di Dongo - Sede sociale: Via Don G. Manzi, 32 - 22014 DONGO - Tel. e Fax: 0344.81074

Visualizza la mappa dell'itinerario (Il link apre una nuova finestra)
La mappa dell'itinerario

Il Crotto Dangri, al termine della strada che giunge da Livo
La chiesetta di Sant'Anna,poco sopra il Crotto Dangri.
La capanna Como e la cerchia di dentellate creste che la racchiudono.
L'imbocco della mulattiera che da Baggio entra in Val Darengo.
Il percorso proposto è abbastanza lungo ma non faticoso se si eccettua l'ultima parte, quella che precede l'arrivo alla meta. Come già segnalato nella descrizione occorre, tuttavia, fare attenzione a non perdere la segnaletica nel tratto successivo alle baite di Borgo. Si ricorda che i rifugi descritti non sono custoditi. Qualora si desiderasse pernottarvi è opportuno telefonare alla Sezione CAI di Dongo.

Percorso

Dal Crotto Dangri si procede a piedi traversando il torrente su un bel ponte di pietra per poi proseguire su una mulattiera lastricata che porta dapprima alla chiesa di Sant'Anna e poi sale nel bosco di castagni sbucando sull'aperto poggio erboso ove sorge il nucleo di case di Baggio 949 m.
A sinistra delle case il tracciato prosegue ancora in ottimo stato sebbene un po' più stretto e, con un lungo traverso a mezza costa, lungo la sponda sinistra idrografica della valle, si avvicina al torrente di fondovalle, lo attraversa grazie ad una briglia e, con alcuni tornanti, risale sulla sponda opposta per raggiungere in breve le baite di Borgo 1055 m. Da qui il sentiero diventa meno evidente e si mantiene presso il corso del torrente, entrando in una bella faggeta (radi bolli rossi). Lasciata, a destra, la deviazione per il bivacco Ledù, che si dirama all'altezza di una seconda briglia, si prosegue sempre presso il corso d'acqua piegando verso Ovest e sbucando sui prati presso il bel ponticello di pietra che permette di raggiungere il vicino rifugio di Pianezza 1251 m.

Evitando di traversare, si prosegue sempre tenendosi a sinistra del torrente e, dopo un nuovo tratto nel bosco, si raggiunge la conca prativa dell'Alpe Darengo 1379 m, dominata dall'impressionante muraglia rocciosa che chiude la valle. Facendo attenzione ai radi segnali si devia a destra lambendo le baite e si prosegue in direzione Nord-nord-ovest per prati puntando all'imbocco del valloncello in cui scorre il torrente emissario del lago Darengo. Si attraversa il torrente verso destra e si risale per sentiero a tornanti fra radi faggi per poi proseguire su un dossone scoperto su uno scomodo e ripido tracciato che porta sul ciglio del gradino roccioso oltre il quale si trova il lago.

Con un'ultima traversata verso sinistra si lambisce la nuova costruzione del piccolo rifugio Avert di Darengo e, in pochi passi, si raggiunge il magnifico poggio panoramico ove sorge la capanna Como.

Approfondimento

Presentazione del percorso

Abbiamo deciso di fare una piccola sorpresa agli amanti del trekking proponendo un itinerario che non si svolge in Provincia di Sondrio, bensì in quella di Como, fra i monti dell'alto Lario, una piccola finestra aperta su questo poco noto mondo di vallate e montagne che, dal lago di Como, si distendono fino al confine svizzero facendo parte della catena della Mesolcina meridionale.

Generalmente attratti dalle bellezze naturali e paesaggistiche delle sponde del lago, raramente si é indotti a chiedersi cosa si celi fra i monti che vi si specchiano e quali suggestioni essi possano offrire, in tutte le stagioni. Si tratta di paesaggi poco noti e poco illustrati ma dei quali si spera di poter fornire "un piccolo assaggio" attraverso la descrizione del percorso del mese. Il vasto comprensorio in cui si svolge tale percorso è ricco di bellezze naturali e di testimonianze storiche ed etnografiche notevoli: basti pensare che per questi monti, e precisamente dal Passo di San Jorio, nell'alta Valle di Dongo, passava un'importante via di comunicazione da e per il Ticino.

Nella regione numerosi rifugi offrono possibilità di sosta e pernottamento e costituiscono la base ottimale per intraprendere traversate ed ascensioni. Fra questi si ricordano il rifugio Sommafiume 1784 m, il rifugio Giovo 1709 m, il rifugio Vicinio 1168 m, la gloriosa capanna Como 1791 e il vicino rifugio Avert Darengo 1774 m, il rifugio Pianezza 1251 m e il bivacco Ledù 2246 m. Molti di questi ricoveri non sono custoditi e, per la richiesta delle chiave, ci si può interessare presso la Sezione del CAI di Dongo.

I mesi più adatti per frequentare queste selvagge montagne, per camminare e fare ascensioni, sono quelli di inizio e fine estate, evitando i più caldi luglio e agosto. La stessa considerazione vale anche per chi volesse cimentarsi con itinerari in mountain bike. Per quanto riguarda lo sci alpinismo, bisogna dire che la felice esposizione dei pendii rende gli itinerari entusiasmanti e bellissimi, ma nello stesso tempo assai effimeri in considerazione anche della non elevata quota a cui si svolgono. Si tratta, però, di sciate di prima categoria, da non perdere assolutamente, sia per l'inconsueto scenario che offrono, affacciate sul lago, sia per la sicurezza e la bellezza dei pendii.

Rifugio Darengo - Rifugio Como

È una delle vallate più belle ed interessanti della Comunità Montana Alto Lario occidentale che, col suo lungo e selvaggio solco, porta nel cuore della catena Mesolcina meridionale, fra picchi granitici e creste dentellate ove il paesaggio è addolcito dalle smeraldine acque del torrente di fondovalle, da magnifiche selve di faggi e abeti, da pascoli e da laghetti d'alta quota: il percorso proposto é notevolmente lungo e si presta ad almeno tre livelli di escursionisti.

Imeno esigenti, dopo una visita al caratteristico centro di Livo, raggiunto il Crotto Dangri per sconnessa strada sterrata, possono attraversare il torrente sul bel ponte attiguo e salire lungo una larga mulattiera lastricata fino a raggiungere la piccola chiesa di Sant'Anna e poi, più sopra, il panoramico poggio dove sorgono le case di Baggio. Volendo, da qui ci si può spingere più dentro nella valle, fino alle amene spianate erbose dove sorge il piccolo rifugio di Pianezza.

Ipiù allenati potranno invece proseguire ancora raggiungendo il rifugio Como e il vicino rifugio Avert di Darengo che sorgono presso il bellissimo Lago Darengo.

Negli anni '20 e '30, la capanna Como fu una delle mete preferite di un forte gruppo di scalatori milanesi del quale faceva parte anche Luigi Binaghi, artista e scalatore che può esser considerato uno dei più attenti illustratori della montagna lombarda ed in particolare della Mesolcina e del Masino. Oltre a numerosi dipinti su tela, si ricordano i suoi pregevoli schizzi al tratto che corredano le celebri Guide della Collana dei Monti d'Italia edita dal CAI-TCI.

Si ricorda inoltre che, ad opera di Bruno Mazzoleni, appassionato alpinista locale, è stata data alle stampe una piccola e utilissima guida escursionistica della zona. La guida s'intitola "Alta Via del Lario" (Nuova Ed. Delta - Gravedona, 1996) ed è reperibile nelle librerie specializzate.

I rifugi della Val Darengo

Capanna Como 1791 m

E' la meta dell'itinerario proposto. Sorge su un poggio panoramico presso il Lago Darengo.
Apertura previa richiesta delle chiavi alla Sez. CAI di Dongo (vedi scheda).
Dispone di 12 posti letto, stufa e cucina a gas, stoviglie; acqua corrente e servizi igienici all'esterno.
Proprietà: CAI Sezione di Como; in affidamento alla Sezione di Dongo.

Rifugio Avert Darengo 1774 m

Piccolo edificio che sorge pochi metri prima della capanna Como.
Dispone di 14 posti letto, stufa e cucina a gas, stoviglie; acqua corrente e servizi igienici all'esterno.
Proprietà: Comune di Livo.

Rifugio Pianezza 1251 m

Il piccolo edificio sorge sul versante sinistro idrografico della Val Darengo, a circa metà del percorso per la capanna Como. Si raggiunge in breve traversando il torrente su un bel ponte in pietra.
Dispone di 9 posti letto, stufa e cucina a gas, stoviglie; acqua corrente e servizi igienici all'esterno.
Proprietà: Comune di Livo.



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Ultimo aggiornamento: 08-06-2009