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Piz Grevasalvas 2932m - Piz Lunghin 2780m
(Engadina - Sci alpinismo - S55)
| Periodo Consigliato: | inverno |
|---|---|
| Tempo di percorrenza: | 3.30 ore per ciascuno degli itinerari |
| Partenza: | Plaun da Lej 1800 m (Passo del Maloja - Svizzera). (vedi informazioni) |
| Esposizione: | Sud-est, poi Nord-est |
| Dislivello: | 1132 m Piz Grevasalvas; 1000 m Piz Lunghin |
| Difficoltá: | MSA (Medio sciatore alpinista) |
| Guide e carte: | Miotti G. e Selvetti C.: "282 itinerari di scialpinismo fra alto Lario ed Engadina" - Guide dalle Guide 1998; Carta Nazionale della Svizzera 1:25.000 n. 1276 "Val Bregaglia"; Carta Nazionale della Svizzera 1:50.000 con itinerari sciistici n. 268 S "Julierpass" |
| Informazioni locali: | Verkehrsbüro Maloja, tel. 0041-79-8243188. Info sul punto di partenza: |
I percorsi
Da Plaun da Lej 1800 m, calzati gli sci, si imbocca una
stradetta alle spalle delle case che sale nel bosco con alcuni
tornanti fino ad un bivio presso un ponticello. Prendendo a
destra, superato qualche ulteriore tornante fuori dal bosco, si
raggiunge l'incantevole alpeggio di Grevasalvas 1941 m,
placidamente adagiato in una conca ai piedi delle pareti del
Piz Lagrev. Si prosegue verso sinistra (Ovest), per pendii
più ripidi e alcuni grandi dossi, fino a ritrovarsi su un
terrazzamento pressoché pianeggiante ad una quota di circa
2300 metri, dal quale si imbocca un ampio avvallamento
orientato verso Sud-ovest e limitato, a meridione, da un
caratteristico dosso quotato 2482 m.
Per il Piz Grevasalvas si percorre il bordo destro dell'avvallamento per poche centinaia di metri, fino ad imboccare un passaggio che permette di volgere a Nord e portarsi ad un secondo pianoro, in parte occupato dal Lej Nair 2456 m. Giunti alla base di verticali pareti granitiche, si piega nuovamente a sinistra (Ovest), per accedere finalmente all'ampio pendio sommitale del Piz Grevasalvas 2932 m, la cui vetta viene raggiunta sci ai piedi. La discesa avviene per lo stesso itinerario, prestando attenzione al pendio sommitale che, salvo attraverso il passaggio utilizzato in salita, risulta interrotto da una compatta fascia di rocce. Con un buon allenamento, il Grevasalvas può essere concatenato al Piz Lunghin seguendo l'itinerario qui di seguito illustrato.
Per il Piz Lunghin si percorre il grande avvallamento precedentemente descritto fino ad una modesta selletta quotata 2550 m, e situata ai piedi delle suggestive pareti del Piz Grevasalvas. Con un breve traverso in leggera discesa si raggiunge il Lej dal Lunghin 2484 m e, dalla sua sponda meridionale (cartello escursionistico), si sale lentamente con percorso a semicerchio lungo la vallata lasciando a destra l'ampio Pass Lunghin 2645 m fino a portarsi, superato l'ultimo pendio decisamente più ripido, sulla cresta Ovest della montagna. Lasciati gli sci, si prosegue tenendosi pochi metri a sinistra (Nord) del filo di cresta fino a toccare la vetta slanciata del Piz Lunghin 2780 m. Il panorama è ampio sui laghi dell'Engadina, sovrastati dai colossi ghiacciati del Bernina, e sulla Val Bregaglia, coronata da innumerevoli vette tra le quali spicca l'immensa parete Nord-est del Pizzo Badile.
La discesa può avvenire per l'itinerario di salita, ma generalmente è più interessante puntare direttamente alla frazione Cadlägh 1801 m di Maloja (sconsigliabile, però, con cattiva visibilità); in questo caso ci si sarà organizzati in modo da poter ritornare a recuperare l'auto lasciata a Plaun da Lej, con un secondo veicolo, in autostop oppure usufruendo del servizio postale. Per questa variante, che naturalmente può essere seguita anche in senso inverso salendo direttamente da Maloja, ritornati al Lej dal Lunghin 2484 m si volge a Sud per scendere in un grande anfiteatro dal fondo pianeggiante.
Usciti dall'anfiteatro tenendosi a sinistra del suo tratto pianeggiante si piega nuovamente a destra (Sud), sciando lungo pendii dalla pendenza più sostenuta, in direzione del Passo del Maloja. Giunti a monte di una piccola stazione meteorologica automatica, generalmente in presenza di tracce, bisogna assolutamente cominciare a traversare a sinistra (Est) per evitare gli insidiosi strapiombi sottostanti. All'altezza del grande albergo Maloja Palace si ricomincia a scendere, cercando cautamente il passaggio tra le rocce, fino ad abbassarsi alle case di Cadlägh 1801 m, piccola frazione di Maloja.
Per il Piz Grevasalvas si percorre il bordo destro dell'avvallamento per poche centinaia di metri, fino ad imboccare un passaggio che permette di volgere a Nord e portarsi ad un secondo pianoro, in parte occupato dal Lej Nair 2456 m. Giunti alla base di verticali pareti granitiche, si piega nuovamente a sinistra (Ovest), per accedere finalmente all'ampio pendio sommitale del Piz Grevasalvas 2932 m, la cui vetta viene raggiunta sci ai piedi. La discesa avviene per lo stesso itinerario, prestando attenzione al pendio sommitale che, salvo attraverso il passaggio utilizzato in salita, risulta interrotto da una compatta fascia di rocce. Con un buon allenamento, il Grevasalvas può essere concatenato al Piz Lunghin seguendo l'itinerario qui di seguito illustrato.
Per il Piz Lunghin si percorre il grande avvallamento precedentemente descritto fino ad una modesta selletta quotata 2550 m, e situata ai piedi delle suggestive pareti del Piz Grevasalvas. Con un breve traverso in leggera discesa si raggiunge il Lej dal Lunghin 2484 m e, dalla sua sponda meridionale (cartello escursionistico), si sale lentamente con percorso a semicerchio lungo la vallata lasciando a destra l'ampio Pass Lunghin 2645 m fino a portarsi, superato l'ultimo pendio decisamente più ripido, sulla cresta Ovest della montagna. Lasciati gli sci, si prosegue tenendosi pochi metri a sinistra (Nord) del filo di cresta fino a toccare la vetta slanciata del Piz Lunghin 2780 m. Il panorama è ampio sui laghi dell'Engadina, sovrastati dai colossi ghiacciati del Bernina, e sulla Val Bregaglia, coronata da innumerevoli vette tra le quali spicca l'immensa parete Nord-est del Pizzo Badile.
La discesa può avvenire per l'itinerario di salita, ma generalmente è più interessante puntare direttamente alla frazione Cadlägh 1801 m di Maloja (sconsigliabile, però, con cattiva visibilità); in questo caso ci si sarà organizzati in modo da poter ritornare a recuperare l'auto lasciata a Plaun da Lej, con un secondo veicolo, in autostop oppure usufruendo del servizio postale. Per questa variante, che naturalmente può essere seguita anche in senso inverso salendo direttamente da Maloja, ritornati al Lej dal Lunghin 2484 m si volge a Sud per scendere in un grande anfiteatro dal fondo pianeggiante.
Usciti dall'anfiteatro tenendosi a sinistra del suo tratto pianeggiante si piega nuovamente a destra (Sud), sciando lungo pendii dalla pendenza più sostenuta, in direzione del Passo del Maloja. Giunti a monte di una piccola stazione meteorologica automatica, generalmente in presenza di tracce, bisogna assolutamente cominciare a traversare a sinistra (Est) per evitare gli insidiosi strapiombi sottostanti. All'altezza del grande albergo Maloja Palace si ricomincia a scendere, cercando cautamente il passaggio tra le rocce, fino ad abbassarsi alle case di Cadlägh 1801 m, piccola frazione di Maloja.







