Le ferriere
1890  La Società delle Ferriere Italiane dal 1881 al 1890
 
Viene accertato che, nel corso del 1889, la speculazione sui warrants di Londra ha causato a una perdita di 244.000 lire (circa 1 miliardo e mezzo di oggi).
Il 18 marzo Pareto presenta le dimissioni da Direttore generale della Società. Il Consiglio di Amministrazione temporeggia prima di assumere una decisione.
 
Mentre Pareto ammette di aver abusato del potere concessogli nella gestione dei warrants di Londra, il Consiglio di Amministrazione avanza la proposta di esonerarlo dalla Direzione generale della Società e di affidargli il ruolo di consulente tecnico.
 
marzo
Arturo Luzzato è nominato Direttore titolare della ferriera di San Giovanni Valdarno.
L'Amministrazione centrale della Società è trasferita da Firenze a Roma, si opera una riduzione del personale amministrativo e vengono assegnate responsabilità sempre maggiori agli incaricati delle agenzie.
 
15 maggio
Il processo di accentramento del potere della Società nelle mani della Banca Generale si completa con la decisione di affidare al Consiglio di Amministrazione solo facoltà consultive. Le proposte, trasmesse al Consiglio Direttivo della Banca per la decisione ultima, saranno semplicemente rese ufficiali dal Consiglio di Amministrazione.
 
28 maggio
Viene ratificata la decisione di sollevare Pareto dal suo incarico di Direttore generale. Contemporaneamente è stipulato un contratto di collaborazione, limitato alla sola consulenza su questioni puramente tecniche, richiesta a discrezione della Società.
 
19 giugno
Il Consiglio di Amministrazione autorizza la revoca di qualunque mandato della Società a favore di Vilfredo Pareto.
Vengono frattanto alla luce numerose irregolarità nella gestione finanziaria: il capo contabile Marcantonio Franci è responsabile di un ammanco di 140.000 lire. La Società è messa sotto tutela della Banca Generale.
 
12 dicembre
Le previsioni di bilancio relative al 1890 sono disastrose.
Il deficit stimato di quasi un milione induce Giovan Battista Favero a rassegnare le dimissioni da Consigliere.
Ubaldino Peruzzi, impossibilitato per motivi di salute a trasferirsi a Roma, lo seguirà nella decisione il 19 gennaio 1891.
 
30 dicembre
La Società delle Ferriere esce ufficialmente da sindacato del ferro. Rivedrà la propria posizione e rientrerà nella convenzione il 13 marzo 1891, esigendo però un rigoroso controllo sul rispetto degli accordi.