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Rifugio Cederna - Maffina 2583 m
(Media Valtellina - Rifugio - )
| Tempo di percorrenza: | 4 ore |
|---|---|
| Partenza: | Loc. S. Antonio in Val Fontana |
| Dislivello: | 1183 m |
| Difficoltá: | E (Escursionistica) |
| Apertura: | chiavi c/o Sezione Valtellinese del CA |
| Guide e carte: | CNS 1:50.000 «Brusio» e 1:25.000 «Lago di Poschiavo»; Carta Multigraphic «Pizzo Bernina-Monte Disgrazia» 1:50.000; Kompass 1:50.000 «Bernina-Sondrio». |
| Proprietá: | CAI Valtellinese Sondrio - Via Trieste 27 - 23100 Sondrio (So). Tel. 0342-21.43.00 |
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Rifugio Cederna-Maffina 2583 m
Rifugio
Il rifugio Antonio Cederna fu inaugurato il 31.7.1904.
Ristrutturato nel '26 fu, alla metà degli anni '30,
distrutto dalla Guardia di Finanza per togliere ai
contrabbandieri un importante punto di appoggio.
Accesso
La strada della Val Fontana, (16 km) si imbocca presso la
chiesa di S. Gregorio sita all'ingresso occidentale del paese
di Ponte in Valtellina dove giunge la Strada Panoramica da
Sondrio. Ponte si raggiunge staccandosi a sinistra dalla SS 38
dello Stelvio 8 km dopo Sondrio oppure lungo la Strada
Panoramica, vivamente consigliata, che parte da Sondrio e
raggiunge Colda per poi proseguire fra i vigneti tenendosi
attorno ai 400 m di quota.
La carrozabile della Val Fontana è generalmente chiusa a partire dalla località S. Antonio. Da S. Antonio di Val Fontana (vedi rifugio M. Erler 1400 m) si segue la strada di fondovalle, chiusa al traffico privato, che superata l'ampia piana di Ortighe raggiunge, l'Alpe Campiascio 1680 m, ove termina. Da qui si imbocca il sentiero segnalato (cartello indicatore) che piega verso Nord-ovest per entrare in Val Forame. Dopo poco il tracciato inizia ad inerpicarsi lungo il ripido versante sinistro orografico per superare la stretta forra all' imbocco della valle. Una serie di tornanti permette di guadagnare quota e di avvicinarsi al letto del torrente al di sopra della strettoia. Dopo un breve tratto a fianco del corso d'acqua, lo si traversa per proseguire sul lato opposto con direzione Ovest fino ai piedi del secondo gradino orografico della valle percorso da una evidente cascata. Riattraversato il torrente si supera il gradino e si sbuca sul soprastante pianoro occupato dai pascoli dell'Alpe Forame 2186 m dominata a Sud-ovest dalla bella e scura piramide rocciosa della Cima di Painale 3248 m. Si percorre tutto il grande ripiano per poi riprendere la salita superando una serie di grandi dossi erbosi disposti in successione, quasi a scalinata. Infine piegando leggermente verso Nord-ovest si raggiunge la meta.
La carrozabile della Val Fontana è generalmente chiusa a partire dalla località S. Antonio. Da S. Antonio di Val Fontana (vedi rifugio M. Erler 1400 m) si segue la strada di fondovalle, chiusa al traffico privato, che superata l'ampia piana di Ortighe raggiunge, l'Alpe Campiascio 1680 m, ove termina. Da qui si imbocca il sentiero segnalato (cartello indicatore) che piega verso Nord-ovest per entrare in Val Forame. Dopo poco il tracciato inizia ad inerpicarsi lungo il ripido versante sinistro orografico per superare la stretta forra all' imbocco della valle. Una serie di tornanti permette di guadagnare quota e di avvicinarsi al letto del torrente al di sopra della strettoia. Dopo un breve tratto a fianco del corso d'acqua, lo si traversa per proseguire sul lato opposto con direzione Ovest fino ai piedi del secondo gradino orografico della valle percorso da una evidente cascata. Riattraversato il torrente si supera il gradino e si sbuca sul soprastante pianoro occupato dai pascoli dell'Alpe Forame 2186 m dominata a Sud-ovest dalla bella e scura piramide rocciosa della Cima di Painale 3248 m. Si percorre tutto il grande ripiano per poi riprendere la salita superando una serie di grandi dossi erbosi disposti in successione, quasi a scalinata. Infine piegando leggermente verso Nord-ovest si raggiunge la meta.
Traversate
Al rifugio De Dosso
2119 m per il Passo Forame 2833 m (EE; 2,15 ore).
Ascensioni
Al Pizzo Painale 3248 m per la cresta Nord.
Dislivello: 770 m di cui 420 di cresta. Difficoltà: PD. Tempo di salita: 3,45 ore . Attrezzatura: corda, cordini, piccozza e ramponi.
Percorso: Dal rif. Cederna-Maffina 2583 m scendere sul sentiero di accesso fino al secondo tornante. A questo punto si imbocca una traccia sulla destra (segnavia bianco-rossi) che taglia verso Sud-ovest traversando in leggera discesa per entrare nell'ampio vallone sotto il passo. Qui si incontrano anche le segnalazioni del Sentiero Italia. Si sale ora verso destra per faticosi pendii di sfasciumi e ganda fino sotto la paretina che difende l'accesso al valico. Costeggiando la paretina, verso destra, per una sorta di cengia-canale, ci si porta all'intaglio del passo ove inizia la cresta (0,45 ore). Ci si tiene inizialmente su sfasciumi e rocce rotte sul lato di Val Painale, per portarsi poi sul largo crestone ad una spalla. Scesi ad un intaglio si continua per la facile cresta il cui filo si fa più pianeggiante e sottile. Continuando in cresta per rocce non sempre solide, si giunge ad una nuova breccia. Di qui si prosegue per una cengia sul versante orientale, oppure sul filo erto e di roccia non sicura. In seguito si appoggia sul versante di Forame per continuare per la cresta di roccia più salda ma non facile sino ad una anticima settentrionale, dalla quale in breve si giunge alla vetta.
Al Pizzo Scalino 3323 m per il versante Sud (EE/F; 3 ore)
Dislivello: 770 m di cui 420 di cresta. Difficoltà: PD. Tempo di salita: 3,45 ore . Attrezzatura: corda, cordini, piccozza e ramponi.
Percorso: Dal rif. Cederna-Maffina 2583 m scendere sul sentiero di accesso fino al secondo tornante. A questo punto si imbocca una traccia sulla destra (segnavia bianco-rossi) che taglia verso Sud-ovest traversando in leggera discesa per entrare nell'ampio vallone sotto il passo. Qui si incontrano anche le segnalazioni del Sentiero Italia. Si sale ora verso destra per faticosi pendii di sfasciumi e ganda fino sotto la paretina che difende l'accesso al valico. Costeggiando la paretina, verso destra, per una sorta di cengia-canale, ci si porta all'intaglio del passo ove inizia la cresta (0,45 ore). Ci si tiene inizialmente su sfasciumi e rocce rotte sul lato di Val Painale, per portarsi poi sul largo crestone ad una spalla. Scesi ad un intaglio si continua per la facile cresta il cui filo si fa più pianeggiante e sottile. Continuando in cresta per rocce non sempre solide, si giunge ad una nuova breccia. Di qui si prosegue per una cengia sul versante orientale, oppure sul filo erto e di roccia non sicura. In seguito si appoggia sul versante di Forame per continuare per la cresta di roccia più salda ma non facile sino ad una anticima settentrionale, dalla quale in breve si giunge alla vetta.
Al Pizzo Scalino 3323 m per il versante Sud (EE/F; 3 ore)












