Sezioni
Contenuti
Rifugio Bruno De Dosso 2119 m
(Media Valtellina - Rifugio - )
| Tempo di percorrenza: | 4 ore da Spriana ,3 ore dal termine strada di Val di Togno |
|---|---|
| Partenza: | Spriana 754 m,Termine strada di Val di Togno |
| Dislivello: | 1365 m da Spriana ,815 m dal termine strada di Val di togno |
| Difficoltá: | E (Escursionistica) |
| Apertura: | chiavi presso la sez. di Sondrio, o al rifugio Val di Togno |
| Guide e carte: | CNS 1:50.000 «Monte Disgrazia» e «Brusio»; Carta Multigraphic «Pizzo Bernina-Monte Disgrazia» 1:50.000; Kompass 1:50.000 «Bernina-Sondrio». |
| Informazioni locali: |
Tel. 0342-21.43.00 |
| Proprietá: | CAI Sez. di Sondrio - via Trieste 27 - 23100 Sondrio (So). |
| Dotazioni: | fornello a gas, stufa e illuminazione mediante pannello solare. |
![]() |
no |
|---|---|
![]() |
no |
![]() |
10 |
![]() |
no |
|---|---|
![]() |
no |
![]() |
no |
![]() |
si |
|---|---|
![]() |
si |
![]() |
no |

Rifugio Bruno De Dosso 2119 m
Rifugio
Sorge nella spianata dell'Alpe Painale.
Accesso
a) Da Sondrio ad Arquino 450 m e poi proseguire a destra
sulla strada, chiusa al traffico privato, della Val di Togno.
Dal parcheggio, superato l'Antognasco su un ponte si sale al rifugio Val di Togno(permesso stradale c/o Comune di Spriana).Da qui una
comoda mulattiera percorre il lato destro idrografico della
valle. Con qualche breve salita entra nella porzione mediana
della valle abbassandosi infine verso il greto del torrente
presso le baite dell'Alpe Rogneda 1668 m. Poco dopo si lambisce
l'Alpe Carbonera 1689 m e per un bel bosco di abeti e larici si
sale al successivo pianoro dell'Alpe Guat 1816 m. Una nuova
salita a tornanti porta fin al ciglio del gradino glaciale che
prelude alle piane del Painale. Prendendo a destra si aggira il
ciglio percorrendo una valletta occupata dal torrente e poco
dopo si sbuca sui vasti pianori. Percorrendo lungamente i
pianori (prestare attenzione alla traccia che tende a perdersi
- radi bolli rossi) si giunge al rifugio che sorge a destra di
un'altra baita.
b) Da Spriana un sentiero, segnalato con bolli viola-giallo, inizia di fianco alla chiesa di S. Gottardo a Spriana e prosegue a mezza costa in leggera salita verso Sud raggiungendo Bedoglio, passando fra le case, si prosegue sempre a mezza costa giungendo ad una strada sterrata che sale dal basso. Percorsa per pochi metri detta strada, la si abbandona per proseguire sempre nella medesima direzione di marcia lungo un buon camminamento. Poi si torna nel bosco e usciti da una valletta, si sale ad una piccola costruzione di cemento poco oltre la quale si incontra il sentiero che da destra sale dalla contrada Miali. Si prosegue verso sinistra e dopo pochi tornanti si giunge in vista delle case di Portola bassa che il tracciato lambisce sulla destra per poi traversare a destra entrando in Val di Togno. A mezza costa si prosegue per largo sentiero intagliato nel ripido fianco della valle in un rado lariceto e si prosegue avvicinandosi al torrente di fondovalle e alla strada sterrata che sale da Arquino si raggiunge infine il rifugio Val di Togno nei pressi di Cà Brunai (E; 2,30 ore).
b) Da Spriana un sentiero, segnalato con bolli viola-giallo, inizia di fianco alla chiesa di S. Gottardo a Spriana e prosegue a mezza costa in leggera salita verso Sud raggiungendo Bedoglio, passando fra le case, si prosegue sempre a mezza costa giungendo ad una strada sterrata che sale dal basso. Percorsa per pochi metri detta strada, la si abbandona per proseguire sempre nella medesima direzione di marcia lungo un buon camminamento. Poi si torna nel bosco e usciti da una valletta, si sale ad una piccola costruzione di cemento poco oltre la quale si incontra il sentiero che da destra sale dalla contrada Miali. Si prosegue verso sinistra e dopo pochi tornanti si giunge in vista delle case di Portola bassa che il tracciato lambisce sulla destra per poi traversare a destra entrando in Val di Togno. A mezza costa si prosegue per largo sentiero intagliato nel ripido fianco della valle in un rado lariceto e si prosegue avvicinandosi al torrente di fondovalle e alla strada sterrata che sale da Arquino si raggiunge infine il rifugio Val di Togno nei pressi di Cà Brunai (E; 2,30 ore).
Traversate
Al rifugio Cristina
2287 m per il Passo degli Ometti o la B.tta di Acquanera
(EE; 3 ore).
Al rifugio Cederna-Maffina 2583 m per il Passo Forame (EE; 3 ore).
Dal rifugio conviene seguire una traccia che segue il dorso erboso alle sue spalle e si tiene un poco alto sopra il limitare dei grandi pianori erbosi del fondovalle. Superato un piccolo cordone di antichissima morena si riscende brevemente sul pianoro che muore contro l'anfiteatro terminale della valle. Tenendo un po' a destra si incontra la traccia che inizia ad inerpicarsi verso i pendii superiori. Visibili grossi ometti sul bordo del grande gradino glaciale che si trova verso i 2600 m; dall'ometto più meridionale si piega in diagonale verso Est e, per terreno sempre più detritico e morena, si giunge al valico. Abbassarsi per sfasciumi e ghiaioni fin verso i 2400 m per poi piegare verso Nord andando ad immettersi nel sentiero che sale al rifugio da Val Forame e raggiungere lo spalto erboso dove sorge il già visibile rifugio Cederna-Maffina (vedi anche itinerario a pag. 134).
Al rifugio Cederna-Maffina 2583 m per il Passo Forame (EE; 3 ore).
Dal rifugio conviene seguire una traccia che segue il dorso erboso alle sue spalle e si tiene un poco alto sopra il limitare dei grandi pianori erbosi del fondovalle. Superato un piccolo cordone di antichissima morena si riscende brevemente sul pianoro che muore contro l'anfiteatro terminale della valle. Tenendo un po' a destra si incontra la traccia che inizia ad inerpicarsi verso i pendii superiori. Visibili grossi ometti sul bordo del grande gradino glaciale che si trova verso i 2600 m; dall'ometto più meridionale si piega in diagonale verso Est e, per terreno sempre più detritico e morena, si giunge al valico. Abbassarsi per sfasciumi e ghiaioni fin verso i 2400 m per poi piegare verso Nord andando ad immettersi nel sentiero che sale al rifugio da Val Forame e raggiungere lo spalto erboso dove sorge il già visibile rifugio Cederna-Maffina (vedi anche itinerario a pag. 134).
Ascensioni
Al Pizzo Scalino 3323 m per il versante di Val di
Togno.
Dislivello: 1200 m circa. Tempo di salita: 4-5 ore. Difficoltà : F+; facile itinerario su sfasciumi e un canalino nevoso, poi per cresta di roccette rotte. Attrezzatura: corda, piccozza e ramponi.
Percorso: Seguire il percorso verso il Passo di Forame e, una volta giunti all'altezza del bordo superiore del gradino glaciale della valle (grandi ometti ben visibili verso destra), piegare verso Nord per raggiungere il punto di inserimento fra la cresta rocciosa che dal Passo del Forame porta verso il Pizzo Scalino e la piramide sommitale di questa vetta. Un facile ma ripido canale di neve, sfasciumi a tarda stagione, porta in cresta congiungendosi alla via normale che sale da Campagneda (rifugi Zoia e Cristina). Per la facile cresta si tocca la vetta.
Dislivello: 1200 m circa. Tempo di salita: 4-5 ore. Difficoltà : F+; facile itinerario su sfasciumi e un canalino nevoso, poi per cresta di roccette rotte. Attrezzatura: corda, piccozza e ramponi.
Percorso: Seguire il percorso verso il Passo di Forame e, una volta giunti all'altezza del bordo superiore del gradino glaciale della valle (grandi ometti ben visibili verso destra), piegare verso Nord per raggiungere il punto di inserimento fra la cresta rocciosa che dal Passo del Forame porta verso il Pizzo Scalino e la piramide sommitale di questa vetta. Un facile ma ripido canale di neve, sfasciumi a tarda stagione, porta in cresta congiungendosi alla via normale che sale da Campagneda (rifugi Zoia e Cristina). Per la facile cresta si tocca la vetta.












