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Itinerari >> Media Valtellina >> Rifugio

Rifugio Marinelli - Bombardieri 2813 m

(Media Valtellina - Rifugio - )
Tempo di percorrenza: 3 ore
Partenza: Diga di Campo Moro 1990 m
Dislivello: 820 m
Difficoltá: E (Escursionistica)
Apertura: dallo 01/04 al 30/05 e dallo 01/07 al 30/09
Guide e carte: CNS 1:50.000 «Julierpass» e 1:25.000 «Bernina»; Carta Multigraphic «Pizzo Bernina-Monte Disgrazia» 1:50.000; Kompass 1:50.000 «Bernina-Sondrio»
Informazioni locali:
Tel. 0342-51.15.77
Proprietá: CAI Sezione di Sondrio - Via Trieste 27 - Sondrio. Tel. 0342-21.43.00
Custode: Enrico Gianatti
Pensione completa si
Telefono si
Posti letto 210
Rifugio invernale 14
Docce si
Riscaldamento si
Acqua si
Luce elettrica si
Servizi igienici si

Rifugio Marinelli-Bombardieri 2813 m

Rifugio

Sorge su una grande rupe affacciata sull'alto Vallone di Scerscen, di fronte ai versanti settentrionali delle Cime di Musella.

Accesso

La diga di Campo Moro 1990 m è raggiungibile staccandosi a sinistra dalla SS 38 all'ingresso di Sondrio e percorrendo la carrozzabile della Val Malenco seguendo le indicazioni per Lanzada e Franscia. Oltre questa località la strada è sterrata (Milano-Sondrio 130 km; Sondrio-Franscia 24 km; Franscia-Campo Moro 9 km). Dal piazzale parcheggio all'altezza dello sbarramento della diga si percorre il muraglione per poi scendere, tramite una stradetta, ad uno slargo sottostante. Traversatolo, si trova il cartello per i rifugi Carate e Marinelli-Bombardieri. Si segue il sentiero che con numerose svolte risale per cenge la sovrastante parete portando su un panoramico poggio boscoso. Si piega ora verso Nord-ovest in leggera salita e poi in piano per aggirare le propaggini Sud-ovest del Sasso Moro. Verso i 2200 m, (qui da sinistra proviene il sentiero che sale dall'Alpe Musella) nel grande vallone, compreso fra il Monte delle Forbici e il Sasso Nero, la salita inizia a farsi di nuovo ripida. Si giunge così con percorso un poco monotono al rifugio Carate e alla Bocchetta delle Forbici 2636 m (ore 2). Superato il valico ci si abbassa a mezza costa verso Nord su sfasciumi, aggirando la lunga diramazione Nord-ovest della cresta Ovest della Cima di Musella occidentale. La salita riprende per raggiungere un dossone morenico e piegare verso Est lambendo il laghetto glaciale ai piedi della minuscola Vedretta delle Cime di Musella. Si traversa il torrente che si origina dalla vicina Vedretta di Caspoggio e si sale verso Nord-ovest ad aggirare verso destra la grande rupe sulla quale, già ben visibile, sorge il rifugio che si raggiunge con un ultimo ripido tratto a tornanti.
Variante: Dall'Alpe Musella si prende il sentiero che porta al gruppo orientale di baite dell'alpeggio, per poi risalire il primo tratto del vallone compreso fra il Monte delle Forbici e il Sasso Moro e andare a collegarsi coll'it. precedente che viene da destra, verso i 2200 m. Lungo di esso si continua per i rif. Carate e Marinelli-Bombardieri (4 ore).

Traversate

All' ex rifugi Entova-Scerscen (F; 3 ore). Percorso su morene e ghiacciaio.
Alla Chamanna Coaz 2610 m (F; 5 ore). Per il ghiacciaio di Scerscen superiore e il Vadret da la Sella.
Al bivacco Parravicini 3183 m per il ghiacciaio di Scerscen superiore (F; 2 ore).
Al rifugio Marco e Rosa 3597 m (PD; ore 2).
Al bivacco Pansera 3546 m per la Vedretta di Fellaria occidentale (F; 2 ore).

Al rifugio Bignami 2385 m per la Bocchetta di Caspoggio (F; 2 ore). Dal rifugio abbassarsi sul sentiero di accesso fin verso i 2700 m per poi prendere a sinistra una traccia che a mezzacosta raggiunge la Vedretta di Caspoggio. Si risale il ghiacciaio (rari crepacci) puntando verso Sud-est all'evidente sella della Bocchetta di Caspoggio 2983 m che si raggiunge superando una crepaccia terminale generalmente facile. Si scende per un canalino (corda fissa) ed i resti di un piccolo nevaio e poi per ganda (segnavia) e un sentiero nel vallone che porta prima all'Alpe Fellaria e poi al rifugio.

Ascensioni

Alla Punta Marinelli 3182 m per la via normale della cresta Nord.
Percorso: Dal rif. Marinelli-Bombardieri 2813 m, percorrere il sentiero che dal lato orientale del piazzale sale per sfasciumi lambendo le pareti della Cresta del Rifugio. Oltrepassato un torrentello di acqua di fusione si piega a sinistra (Nord) e per traccia e gradoni rocciosi si giunge alla conca detritica che precede il Passo Marinelli occidentale. Piegando ora a destra si sale un pendio nevoso che porta sul vicino dosso di neve che si stende fra la Quota 3333 e la Punta Marinelli, dove ä situato il Passo Marinelli orientale 3120 m (ore 0,30). Da qui per facilecresta di sfasciumi si tocca la vetta (F; 1 ora).

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Ultimo aggiornamento: 08-06-2009