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La bassa Val Codera
(Valchiavenna - Escursione - E17)
| Periodo Consigliato: | primavera-autunno |
|---|---|
| Tempo di percorrenza: | 5-6 ore |
| Partenza: | Novate Mezzola, sulla SS 36 dello Spluga, a 10,5 Km da Colico e 106 km da Milano |
| Dislivello: | 549 m fino a S. Giorgio + 250 m a Codera |
| Difficoltá: | E (Escursionistica) |
| Guide e carte: | Ass. Amici Val Codera: "VAL CODERA - montagna per tutte le stagioni", Ed. Lyasis - Sondrio 1997; Giacomelli F. e Lisignoli G.: "Sentieri e ascensioni facili in Valchiavenna", Edizione Rota - Chiavenna 1989; Gogna A. e Miotti G.: "A Piedi in Valtellina", Banca Popolare di Sondrio e Ist. Geografico De Agostini - Novara 1985; CNS 1:50.000 "Roveredo"; Kompass 1:50.000 "Chiavenna-Val Bregaglia" |
| Informazioni locali: | Ass. Amici della Val Codera tel. 0342-44145 o
02-58104576/66503416. |
Percorso
Da Novate Mezzola si abbandona la SS 36 deviando a destra per
raggiungere la frazione di Mezzolpiano, all'imbocco della Val
Codera, sul suo lato destro orografico. Conviene lasciare
l'auto al termine della strada, al parcheggio ove ha inizio la
mulattiera per Codera. Si ripercorre ora un tratto della strada
carrozzabile e poi si prende a sinistra, sempre su strada
asfaltata, per traversare il torrente Codera su un moderno
ponte e portarsi sulla sua sponda opposta. Poco dopo il ponte
deviare a sinistra e percorrere una stradina che termina presso
una vecchia cava poco oltre la quale si incontra la partenza
della mulattiera per San Giorgio (segnavia n. A 5).
L'antica mulattiera, in gran parte gradinata con lastroni di chiaro granito San Fedelino, risale con numerosi tornanti il dossone che costituisce il versante sinistro orografico della forra del Codera. San Giorgio (748 m; 1.30-2 ore) è ben nascosto sull'ampia sella erbosa che si stende fra il dossone e la base della cresta Ovest-nord-ovest del soprastante Monte Provinaccio 1636 m. Di antichissime origini, il piccolo villaggio è un miracolo di armonia e semplicità architettonica nonché testimonianza di un sapientissimo uso della pietra; per averne ulteriore testimonianza basterà salire presso il vicino cimitero del paese dove si trovano i due splendidi massi avelli risalenti almeno al periodo romano. Da San Giorgio, seguendo il sentiero lastricato, si scende ad attraversare il Vallone di Revelaso per poi salire ad incrociare e traversare il "Tracciolino" (pianeggiante viottolo di servizio degli impianti di captazione della Centrale di Campo di Novate Mezzola), proseguendo la salita lungo il sentiero che in breve porta a Cola (1018 m); è anche possibile percorrere un sentierino che prosegue oltre il cimitero del paese e risale il costone alle sue spalle raggiungendo il pianeggiante spalto del "Tracciolino" (che si percorre fino ad incontrare sulla destra la deviazione per Cola).
L'abitato, estremamente suggestivo, è interamente costruito in pietra, con le case tutte allineate su una stessa fila. Traversato il paese, ormai disabitato, si scende lungo un sentierino che, oltre un prato, si abbassa a raggiungere di nuovo il "Tracciolino" che si segue verso destra uscendo dal Vallone di Revelaso. Facendo un poco d'attenzione ad individuare le sottostanti baite di Ci (851 m) si deve ora imboccare il sentierino che, in breve, le raggiunge. Si prosegue poi, in leggera discesa, traversando il roccioso sbocco della Val Ladrogno su un bellissimo e antico ponte in pietra. Poco oltre un altro incredibile ponte, vero miracolo architettonico, permette di traversare la profonda forra del torrente Codera e di risalire in breve a Codera (825 m; 1 ora). Visitato il paese e il minuscolo museo etnografico si inizia la discesa lungo la meravigliosa mulattiera gradinata che percorre il lato destro orografico della Val Codera e che, con vertiginoso e suggestivo percorso, riporta all'imbocco della valle, a Mezzolpiano. Da qui si raggiunge in breve il ponte carrozzabile che (cartello indicatore) permette di riattraversare il torrente e di raggiungere l'auto.
L'antica mulattiera, in gran parte gradinata con lastroni di chiaro granito San Fedelino, risale con numerosi tornanti il dossone che costituisce il versante sinistro orografico della forra del Codera. San Giorgio (748 m; 1.30-2 ore) è ben nascosto sull'ampia sella erbosa che si stende fra il dossone e la base della cresta Ovest-nord-ovest del soprastante Monte Provinaccio 1636 m. Di antichissime origini, il piccolo villaggio è un miracolo di armonia e semplicità architettonica nonché testimonianza di un sapientissimo uso della pietra; per averne ulteriore testimonianza basterà salire presso il vicino cimitero del paese dove si trovano i due splendidi massi avelli risalenti almeno al periodo romano. Da San Giorgio, seguendo il sentiero lastricato, si scende ad attraversare il Vallone di Revelaso per poi salire ad incrociare e traversare il "Tracciolino" (pianeggiante viottolo di servizio degli impianti di captazione della Centrale di Campo di Novate Mezzola), proseguendo la salita lungo il sentiero che in breve porta a Cola (1018 m); è anche possibile percorrere un sentierino che prosegue oltre il cimitero del paese e risale il costone alle sue spalle raggiungendo il pianeggiante spalto del "Tracciolino" (che si percorre fino ad incontrare sulla destra la deviazione per Cola).
L'abitato, estremamente suggestivo, è interamente costruito in pietra, con le case tutte allineate su una stessa fila. Traversato il paese, ormai disabitato, si scende lungo un sentierino che, oltre un prato, si abbassa a raggiungere di nuovo il "Tracciolino" che si segue verso destra uscendo dal Vallone di Revelaso. Facendo un poco d'attenzione ad individuare le sottostanti baite di Ci (851 m) si deve ora imboccare il sentierino che, in breve, le raggiunge. Si prosegue poi, in leggera discesa, traversando il roccioso sbocco della Val Ladrogno su un bellissimo e antico ponte in pietra. Poco oltre un altro incredibile ponte, vero miracolo architettonico, permette di traversare la profonda forra del torrente Codera e di risalire in breve a Codera (825 m; 1 ora). Visitato il paese e il minuscolo museo etnografico si inizia la discesa lungo la meravigliosa mulattiera gradinata che percorre il lato destro orografico della Val Codera e che, con vertiginoso e suggestivo percorso, riporta all'imbocco della valle, a Mezzolpiano. Da qui si raggiunge in breve il ponte carrozzabile che (cartello indicatore) permette di riattraversare il torrente e di raggiungere l'auto.







