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L'anello di Rocca Susella
| Periodo Consigliato: | primavera-autunno |
|---|---|
| Tempo di percorrenza: | 4 ore |
| Partenza: | Pieve di San Zaccaria 230 m. L’edificio è posto a circa 3 chilometri da Godiasco sul lato sinistro della carrozzabile che percorre verso Est la valle del Torrente Ardivestra. |
| Dislivello: | 349 m |
| Difficoltá: | T (Turistica) |
| Bibliografia: | Greppi P., L'Oltrepo Pavese collinare e montano, TEP Piacenza, 2000; Pireddu G., Appennino Pavese da Varzi a Bobbio, Studio Cartografico Italiano, Genova |
| Guide e carte: | IGM 1:25.000 Fg. 178/IV «Voghera» |
| Informazioni locali: | Provincia di Pavia - http://www.provincia.pv.it; CM Oltrepo Pavese - http://www.comunitamontanaoltrepo.it; Portale Oltrepo Pavese - http://www.oltrepopavese.com |
Natura e storia nel cuore dell’Oltrepo Pavese
San Zaccaria
La nostra gita prende la mosse dalla bella e antica chiesa di San Zaccaria, l'unico
edificio romanico dell'Oltrepo, che sorge a lato della
carrozzabile e presso cui si può trovare parcheggio. Il
grande edificio sacro risale ad un periodo compreso fra il 1100
ed il 1150 e, probabilmente, fu costruito per opera dei
"maestri comacini", esperti architetti e abili lavoratori della
pietra. Le linee semplici e sobrie, tipiche dello stile
architettonico del tempo, non tolgono nulla all'imponenza della
costruzione anche se, purtroppo, ciò che oggi è
visibile rende solo parzialmente giustizia all'importanza che
la chiesa ebbe nel periodo del suo massimo splendore.
Delle tre navate, quella di sinistra si conserva solo in parte
e delle tre absidi originarie manca quella di destra. I
capitelli in arenaria, con fiere in lotta fra loro, teste umane
e l'immagine di una sirena a due code, ricordano i capitelli
della Basilica di San Michele in Pavia.
Citata per la prima volta in un documento del 1164, la Pieve di
San Zaccaria è nominata in una successiva bolla di Papa
Innocenzo III risalente al 1198, primo anno del suo pontificato. Per
secoli la chiesa fu il punto di riferimento religioso della
Valle Ardivestra e di un vasto territorio comprendente, fino al
1700, le Parrocchie di Sant Eusebio, Montesegale, Sanguignano,
San Giovanni di Piumesana, Groppo, Susella e Godiasco. Nel 1820
la Pieve fu ridotta a semplice Parrocchia, pur conservando il
titolo di Arcipretura e nei decenni successivi perse sempre
più importanza per essere in pratica sconsacrata ed
adibita ad usi agricoli. Resistendo all'oblio, soltanto una
piccola cappella rimase adibita al culto finché, negli
anni '70 del secolo scorso, non si effettuarono le prime opere
di restauro, a detta di molti, condotte in modo molto
maldestro. Purtroppo l'arenaria e il laterizio che compongono
la struttura sono soggetti a facile deperimento e quindi, nel
2007, In considerazione del grave stato di degrado della
chiesa, si rendevano necessarie nuove opere di restauro. Per
trovare i necessari finanziamenti fu costituito un comitato
"Per la Pieve di San Zaccaria" che ha organizzato fra le
antiche mura numerose iniziative culturali.
Gli Orridi
Sul crinale spartiacque della destra orografica della valle Ardivestra, poco a Nord di Susella, il cammino ci porta sul ciglione di una lunga falesia dal quale si godono belle vedute panoramiche sulla vallata e i borghi circostanti. Queste formazioni rocciose fanno parte del complesso sistema di stratificazioni che caratterizza il settore collinare e montando dell'Oltrepo. In questo caso si tratta prevalentemente di conglomerati, noti come "Conglomerati di Cassano Spinola", risalenti al periodo miocenico superiore. Nei pressi dell'Oratorio di San Rocco, tali formazioni sono a loro volta ricoperte da uno strato di rocce arenaceo sabbiose di origine fluviale che in alcuni punti si presenta eroso in forme bizzarre.
Percorso
Da San Zaccaria seguiamo la stradina asfaltata che porta in
breve al piccolo nucleo Stallara che conserva ancora il
bell'impianto architettonico originale. Da qui si prosegue su
un agevole tratturo che con lenta salita si inoltra nel vallone
calanchivo alle spalle del paesino. Traversato il fondovalle,
percorso da un piccolo rio, si passa ai piedi di una bassa
falesia rocciosa e si raggiunge un colle che si apre sul
crinale spartiacque a Est del vicino Monte Lupo 505 m, dove si
intercetta una strada più larga. A questo punto si piega a
destra e dopo pochi metri si incontra una cappelletta. Si
continua in leggera salita su buona strada sterrata, lambendo
da lontano le ben visibili Case Alemanno, che occupano
l'omonimo poggio sulla destra.
Poco avanti si arriva all'oratorio di S. Rocco, edificio
seicentesco fortunatamente recuperato per opera degli Alpini
locali. Si va a sinistra (a destra una bretellina di
collegamento porta a Susella) proseguendo sul crinale boscoso
che separa la Valle Ardivestra dalla Valle Rile di Retorbido.
Con belle vedute (interessanti anche i fenomeni di erosione
delle rocce affioranti) si arriva nei pressi di una casa che
sorge sulla sinistra del tracciato. A destra una adagiata ed
embricata placca calcarea porta facilmente sul ciglio degli
Orridi di Rocca Susella (Attenzione! Non avvicinarsi troppo al
precipizio); tornati sulla strada la si percorre finché
scende ad immettersi nella carrozzabile asfaltata in
corrispondenza del Passo Crocetta. Si va ora verso destra e si
scende lasciando poco dopo una prima deviazione a destra che
porterebbe a Susella. Si continua a perdere quota sulla
carrozzabile lasciando una seconda deviazione a destra per
Susella, e poco dopo si passano le case di Ca Bussolini oltre
le quali, con un tornante, si entra in San Paolo.
Subito si abbandona la strada principale e si prende il
rettilineo che traversa il borgo.
Ad una cappellina si prende a sinistra, si entra su un piccolo
slargo e si prosegue (cartello giallo) imboccando un tratturo
che s'infila in discesa nel bosco e poco dopo giunge nei campi
sovrastanti la carrozzabile della Valle Ardivestra. Puntando
alle cascine sottostanti si percorre un crinale (evitare una
invitante deviazione a destra) costeggiando sulla destra un
campo e poco dopo si arriva sull'asfalto. Piegando ancora a
destra si percorre la strada per circa un chilometro fino a San
Zaccaria.




