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Nel cuore del Parco Nazionale Svizzero
| Periodo Consigliato: | estate-autunno |
|---|---|
| Tempo di percorrenza: | 3 ore |
| Partenza: | Zernez (vedi informazioni) |
| Dislivello: | 400 m |
| Difficoltá: | E (Escursionistica) |
| Guide e carte: | Perego G.M.: "Engadina" - Lyasis Edizioni 2000; Armelloni R.: "Alpi Retiche" - Collana Guida dei Monti d'Italia - Ed. CAI-TCI, Milano 1997; Carta Nazionale della Svizzera 1:25.000 "Zernez" e "Piz Quattervals"; 1:50.000 "Ofenpass" |
| Informazioni locali: | http://www.nationalpark.ch/ Info sul punto di partenza: |
Percorso
Si percorre inizialmente il fondovalle semi pianeggiante, lungo una stradina sterrata che taglia prati verdissimi e ben tenuti. Al suo termine si continua per un largo sentiero che, con molti tornanti, inizia a salire nel fitto bosco. Non ci sono problemi di orientamento: la traccia è evidentissima anche se, a volte, si dirama in scorciatoie più o meno faticose ed utili. In questo settore si avrà modo di passare vicino al masso recante la lapide commemorativa dedicata a Paul Sarasin, fondatore del Parco. Poco più avanti si lascia a destra una deviazione che prosegue sull'ampio crinale boscoso e si prosegue con un diagonale, fino ad uscire su un bel poggio panoramico all'imbocco della Val Cluozza. Ancora una breve salita nel rado bosco e poi il sentiero inizia ad entrare nella Val Cluozza, percorrendo in alto il suo versante sinistro idrografico. In questo punto ci si trova a camminare tagliando un ripidissimo pendio ed è meglio non distrarsi. Ben presto la traccia inizia a scendere ripida fino a raggiungere il torrente di fondovalle che si traversa su un ponte. Una breve risalita sull'opposto versante conduce al grazioso edificio ligneo della Chamanna Cluozza da dove si può ammirare sulla destra, Sud-ovest, il Piz Quattervals.
Al ritorno, dopo il poggio panoramico, è possibile abbandonare il tracciato di salita per seguire verso sinistra un sentiero che, tenendosi a mezza costa, entra in un rado bosco di larici e raggiunge il crinale boscoso che si affaccia sull'Engadina. Qui, a 2039 m, sorge una piccola e graziosa capanna di legno appartenente al Parco Nazionale e che, su specifica richiesta, può essere concessa come rifugio e base per studi naturalistici. Prima di scendere lungo il sentiero, che poco più a valle si ricongiunge al tracciato principale, non scordiamo di dare un'occhiata allo splendido panorama sulla conca di Zernez dominata dal Piz Linard.







