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Culmine di Dazio
(Bassa Valtellina - medio - 30)
| Partenza: | Pilasco, 285 m |
|---|---|
| Quota massima: | Culmine di Dazio, 920 m |
| Dislivello: | 640 m |
| Sviluppo: | 18 km |
| Ciclabilitá: | 90% |
| Tempo: | salita: 2 ore; discesa: 1 ora |
Un breve itinerario ad anello che mette in risalto la versatilità della bici da montagna che si muove disinvolta su tutti i tipi di tracciato.
Accesso
in auto, salendo da Morbegno, prima di Ardenno e del ponte sul Masino, davanti ad un ristorante, si prende a sinistra per Pilasco.Considerazioni
Un breve itinerario ad anello che mette in risalto la
versatilità della bici da montagna che si muove disinvolta
su tutti i tipi di tracciato. La pendenza della mulattiera che
da Campovico sale a Cermeledo (evitabile se si prosegue fino a
Morbegno e si percorre la provinciale per Dazio), e della
sterrata che sale l'ultimo tratto del Culmine, rendono la
salita abbastanza difficile ma molto appagante per i panorami
sulla bassa e media Valtellina. Rilevante il fatto che il
percorso, sviluppandosi a bassa quota e su una sponda assai
soleggiata, può essere effettuato senza problemi anche
d'inverno.
Descrizione
Si può parcheggiare a Pilasco, lungo l'argine del torrente
Masino, e percorrere a ritroso il breve tratto che riconduce
alla ss. n. 38. Dopo 600 metri, ad una deviazione, ci si
immette a destra sull'antica "Via Valeriana" che segue il corso
d'acqua fino a Desco. Si prosegue quindi per i paesi di Paniga
e Campovico, ove si va a destra raggiungendo la chiesa che
sovrasta l'abitato (km 4.7; 15 minuti).
Si prosegue su uno stretto tracciato quasi interamente asfaltato che prende quota con innumerevoli tornanti, dai quali si gode di un ampia visuale sui terreni invasi dalle acque dall'alluvione del 1987 (bonificati di recente) e sul conoide di Talamona. Giunti in tal modo ai singolari rustici di Cermeledo, posti all'ombra di imponenti castagni, ci si immette sulla strada provinciale che proviene da Morbegno (km 6.2; 45 minuti) e prosegue fino a Dazio 565 m (km 8; 1 ora). Al secondo incrocio, di fianco al cimitero, a destra, parte la strada segnalata per il Culmine di Dazio (tralasciare le precedenti deviazioni) che raggiunge la sommità alberata (quota 920, km 11,3; 2 ore) diventando stretta, sterrata, sassosa e ripida.
Tornati in discesa all'incrocio sulla provinciale si prende a destra per Regolido. Prima di entrare in paese (km 14,7), ad una bivio si svolta a destra, si prosegue su una strada che diventa sterrata e, abbandonatala, si arriva alla chiesa di Sant'Antonio, seminascosta nella vegetazione, in fondo ad una radura. A fianco della chiesa parte un'evidente mulattiera che scende senza particolari problemi a Pilasco (km 18; 3 ore), dove si chiude questo singolare circuito.
Si prosegue su uno stretto tracciato quasi interamente asfaltato che prende quota con innumerevoli tornanti, dai quali si gode di un ampia visuale sui terreni invasi dalle acque dall'alluvione del 1987 (bonificati di recente) e sul conoide di Talamona. Giunti in tal modo ai singolari rustici di Cermeledo, posti all'ombra di imponenti castagni, ci si immette sulla strada provinciale che proviene da Morbegno (km 6.2; 45 minuti) e prosegue fino a Dazio 565 m (km 8; 1 ora). Al secondo incrocio, di fianco al cimitero, a destra, parte la strada segnalata per il Culmine di Dazio (tralasciare le precedenti deviazioni) che raggiunge la sommità alberata (quota 920, km 11,3; 2 ore) diventando stretta, sterrata, sassosa e ripida.
Tornati in discesa all'incrocio sulla provinciale si prende a destra per Regolido. Prima di entrare in paese (km 14,7), ad una bivio si svolta a destra, si prosegue su una strada che diventa sterrata e, abbandonatala, si arriva alla chiesa di Sant'Antonio, seminascosta nella vegetazione, in fondo ad una radura. A fianco della chiesa parte un'evidente mulattiera che scende senza particolari problemi a Pilasco (km 18; 3 ore), dove si chiude questo singolare circuito.
Mappa percorso:



