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Costiera dei Cech - sentiero n. 25

(Bassa Valtellina - facile - 9)
Partenza: Morbegno, 230 m (campo sportivo comunale)
Quota massima: San Giovanni di Bioggio, 690 m
Dislivello: 600 m
Sviluppo: 27,3 km
Ciclabilitá: 95%
Tempo: salita: 1.20 ore; discesa: 1 ora
Varianti: 1) discesa per Pianezzo-Traona; 2) salita a La Piazza; 3) traversata a San Giuliano e discesa a Monastero

Accesso

in auto, con la ss. n. 38, fino a Morbegno

Considerazioni

E' una facile e interessante escursione che si snoda, con andamento altalenante, attraverso vari tipi di tracciato: strada asfaltata, sterrato, mulattiera e sentieri che si alternano nella costiera retica lavorata a vigneti, campi, e selve di castagni. I numerosi nuclei rurali, percorsi da stradine acciottolate, sono sparpagliati ovunque e si può immaginare la fitta rete di sentieri e di incroci nella quale non è difficile rimanere "impigliati".

Non stupisca la presenza, qui come in tutta la Valtellina, di un numero impressionante di chiese e cappelle votive, argomento che si è meritato più di uno studio approfondito. Singolare, a questo proposito, la chiesa di San Giovanni di Bioggio (ottimo punto di sosta), che appare solitaria su un dosso boscoso a metà strada fra Mello e Cercino; anticamente era meta di pellegrinaggio della popolazione dei Cech che le era devota.

Per quanto riguarda la seconda variante, è da rilevare come, pur svolgendosi anch'essa nel territorio dei Cech, sia inserita in un ambiente naturale molto diverso (in mezzo a boschi di latifoglie) e come il suo tratto a occidente goda di una vista panoramica sull'alto Lario. Corre anche l'obbligo di avvertire che il sentiero che scende a San Giuliano (terza variante) presenta tratti ripidi e ingombri di foglie, per cui lo si consiglia solo ai più esperti.

Descrizione

Partendo dal campo sportivo di Morbegno si prosegue fino in fondo alla via e si svolta a sinistra oltrepassando l'antico ponte di Ganda sull'Adda. Si svolta ancora a sinistra e si inizia la salita piegando immediatamente a destra sulla strada asfaltata più stretta che si ricongiunge alla provinciale che viene da Morbegno (km 2,2; 15 minuti) e si prosegue fino a Dazio 570 m, entrando nel paese per il secondo incrocio a sinistra dopo il cimitero (la prima a destra porta al Culmine di Dazio, la seconda a Regolido, mentre la strada principale prosegue per Serone). Si attraversa il paese passando di fianco alla chiesa e si esce in direzione ovest seguendo i segni bianchi e rossi del sentiero n. 25, presenti lungo tutto il percorso.

Passando in un bosco di latifoglie, su un tratto impegnativo (l'unico dell'itinerario), ci si ricollega alla strada asfaltata in località Vallate 700 m (km 7,4; 50 minuti). Poco dopo si giunge a Serone, uscendone su una carrareccia cementata a destra dell'asfaltata per Mello che più tardi, ormai fuori dal paese, confluisce sulla sterrata che scende da Roncaglia e arriva all'antica chiesa in sasso di San Bernardo 790 m (km 8,8). Dopo aver ammirato lo splendido panorama su Morbegno, bassa valle e Monte Legnone, si scende a Civo 750 m (km 9,5; 1 ora) e a Mello 680 m.

Si attraversa il paese percorrendo le vie strette tra le vecchie case fino a uscirne ed imboccare la sterrata che, passando accanto alla bianca chiesa di Sant'Antonio, porta alla più grande chiesa di San Giovanni di Bioggio 690 m (km 12,5; 1.20 ore), ottimo punto di sosta con fontana. Abbandonando la strada in salita per Bioggio si imbocca a fianco della fontana un sentiero pianeggiante, si entra nel bosco scendendo per 600 metri fino ad un primo bivio a sinistra e, dopo un tratto ripido, ad un secondo a destra (inizio variante n.1 sulla sinistra). Si confluisce poi in una strada, prima sterrata poi asfaltata, che raggiunge la parte alta del paese di Cercino 525 m (km 14,4; 1.30 ore) e, attraversatolo, si scivola fino all'entrata del paese di Cino 490 m (km 16; 1.40 ore). Da qui (inizio variante n. 2) si scende a sinistra seguendo la strada provinciale che si abbassa di quota sino a Mantello 210 m (km 19,8;1.50 ore) e all'incrocio con la "Valeriana". Si va a sinistra risalendo il corso dell'Adda, si attraversano i paesi di Piussogno e Traona 252 m e si torna, infine, a Morbegno (km 27,3; 2.20 ore).

Varianti

1) discesa per Pianezzo-Traona
La variante parte dal secondo crocevia che si incontra sotto San Giovanni di Bioggio. Da qui si scende diritti fino ad incrociare i primi vigneti e, dopo aver attraversato una valletta, si sbuca nel nucleo rurale di Pianezzo. Giunti ad un bivio (km 0,8) si prosegue a sinistra, guadagnando più in basso un punto panoramico che precede la caratteristica chiesa di Sant'Alessandro (km 1,7) di Traona, dove si va a destra proseguendo per l'acciottolata via Sant'Alessandro che arriva in centro al paese. Ancora a sinistra per un breve tratto e si infila a destra via Roma. Si esce sotto un antico portale in pietra e si raggiunge, dopo un rettilineo, la "Valeriana" (km 2,3; 15 minuti), collegandosi così all'itinerario principale.

2) salita a La Piazza
Dall'incrocio posto a monte del paese di Cino (km 16 dell'itinerario principale) prende avvio la variante che prevede l'attraversamento del paese passando accanto alla chiesa di San Giorgio e proseguendo per via San Giuliano, al fondo della quale parte la strada sterrata per La Piazza. Si continua verso ovest fra boschi di castagni superando un tratto di strada cementata in salita, e si è ad una deviazione a sinistra (km 5,5; 20 minuti); seguendola si arriva al decadente agglomerato di San Giuliano da dove parte la variante n. 3 che scende a Mantello. Lasciata questa deviazione a sinistra, su tornanti si risale il crinale che separa la Valtellina e la Valchiavenna e per arrivare al nucleo rurale di La Piazza 990 m (7,4 km; 40 minuti). Da qui si può scendere a Cino per la via percorsa in salita, oppure optare per la variante n. 3.

3) traversata a San Giuliano e discesa a Monastero
Per la traversata fino a San Giuliano vedere la variante n. 2. Dall'incrocio si scende a sinistra si arriva in fondo alle baite e, seguendo il valletto sottostante, ci si porta sul sentiero diventato più evidente. Si perde quota (qualche tratto scendendo di sella) zigzagando nel fitto bosco e, piegando decisamente a sinistra dopo circa 1 km, si passa sotto un traliccio dell'alta tensione per confluire (km 2) su una ripida carrareccia che porta appena sotto ad una chiesetta e alle prime case di Monastero. Si torna sulla "Valeriana" passando da Mezzomanico e da Dubino prima di giungere a Morbegno.

Mappa percorso:




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Ultimo aggiornamento: 08-06-2009