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Rifugio Ottorino Donati 2504 m
(Media Valtellina - Rifugio - )
| Tempo di percorrenza: | 4-5 ore |
|---|---|
| Partenza: | Briotti 1060 m |
| Dislivello: | 1500 m |
| Difficoltá: | E (Escursionistica) |
| Apertura: | Non custodito. È dotato di stufa, cucina a gas, stoviglie |
| Guide e carte: | Kompass 1:50.000 «Foppolo-Valle Seriana»; IGM 1:25.000 «Castello dell’Acqua» e «Valbondione»; 1:50.000 «Sondrio» e «Malonno» |
| Proprietá: | CAI Sezione Valtellinese Sondrio - Via Trieste 27 Sondrio. Tel. 0342-21.43.00 |
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Rifugio Ottorino Donati 2504 m
Rifugio
Il rifugio sorge sulle rocce montonate che delimitano a
Nord-est la conca del Reguzzo 2497 m.
Accesso
Briotti è raggiungibile per strada carrozzabile
staccandosi sulla destra dalla SS 38 dello Stelvio presso la
località Casacce (8 km da Sondrio in direzione di Tirano)
All'ingresso del paese di Arigna prendere a destra la
deviazione che termina a Briotti.
Da qui, seguendo le indicazioni di un cartello giallo della Comunità Montana di Sondrio, portarsi alle spalle delle case ed imboccare un sentiero che con alcuni tornanti risale un prato raggiungendo una sterrata. percorrere la sterrata verso sinistra fino ad un gruppo di baite con fontanella e proseguire per sentiero che in diagonale, a mezza costa, procede in direzione Sud. Facendo attenzione (segnaletica scarsa) si imbocca una deviazione sulla destra, non molto evidente, che sale ripida nel bosco per poi tornare a volgere a sinistra a mezza costa. Con lungo tragitto si procede nel bosco sbucando sui prati della Baita Spanone 1559 m poco oltre la quale si entra in una valletta che si risale per giungere ai piedi della prima diga di Santo Stefano 1848 m. Costeggiando i piedi del muraglione il sentiero passa accanto alla casa dei custodi e va ad immettersi nel canale di gronda che, a mo' di comoda stradina pianeggiante taglia il ripido versante Sud del Pizzo Culdera. Il tracciato raggiunge la Valle di Quai passando poco a valle delle omonime baite 1890 m. Qui si prende a destra un sentiero che risale i pascoli petrosi della valle e tenendosi sotto i ripidi versanti meridionali della Punta di Santo Stefano, raggiunge, i dossoni di lisce rocce montonate che delimitano la conca del Lago di Reguzzo. Aggirate sulla destra queste barriere, il sentiero torna a piegare a sinistra raggiungendo il rifugio.
Da qui, seguendo le indicazioni di un cartello giallo della Comunità Montana di Sondrio, portarsi alle spalle delle case ed imboccare un sentiero che con alcuni tornanti risale un prato raggiungendo una sterrata. percorrere la sterrata verso sinistra fino ad un gruppo di baite con fontanella e proseguire per sentiero che in diagonale, a mezza costa, procede in direzione Sud. Facendo attenzione (segnaletica scarsa) si imbocca una deviazione sulla destra, non molto evidente, che sale ripida nel bosco per poi tornare a volgere a sinistra a mezza costa. Con lungo tragitto si procede nel bosco sbucando sui prati della Baita Spanone 1559 m poco oltre la quale si entra in una valletta che si risale per giungere ai piedi della prima diga di Santo Stefano 1848 m. Costeggiando i piedi del muraglione il sentiero passa accanto alla casa dei custodi e va ad immettersi nel canale di gronda che, a mo' di comoda stradina pianeggiante taglia il ripido versante Sud del Pizzo Culdera. Il tracciato raggiunge la Valle di Quai passando poco a valle delle omonime baite 1890 m. Qui si prende a destra un sentiero che risale i pascoli petrosi della valle e tenendosi sotto i ripidi versanti meridionali della Punta di Santo Stefano, raggiunge, i dossoni di lisce rocce montonate che delimitano la conca del Lago di Reguzzo. Aggirate sulla destra queste barriere, il sentiero torna a piegare a sinistra raggiungendo il rifugio.
Traversate
Al rifugio Luigi
Mambretti 2004 m (EE; 3-4 ore)
Ascensioni
Pizzo di Rodes 2831 m (EE; 2 ore)












