I corrispondenti
Otto Effertz
 
(Düsseldorf, 6 gennaio 1856 - 18 novembre 1921). Di padre tedesco e madre olandese, si laureò in medicina e intraprese quindi studi economici senza però riuscire a conseguire alcun titolo accademico presso le università tedesche. Ebbe maggior fortuna in Francia, dove nel 1906 pubblicò l'opera Les antagonismes économiques. Si trasferì quindi in Messico, dove attese a studi di matematica prima di fare ritorno in Germania nel 1912. Di nuovo in Francia, grazie all'appoggio di Charles Gide (di cui scriverà un necrologio), Adolphe Landry e alla "Revue socialiste", nel 1913 poté tenere qualche lezione che non ebbe, comunque, grande successo. Imbarcatosi come medico a bordo di una nave olandese, fu fatto prigioniero dai Francesi all'inizio della Prima Guerra mondiale. Nonostante l'intervento dei suoi colleghi e amici parigini, dovette subire un lungo periodo di internamento fino alla conclusione del conflitto. Passò gli ultimi anni della sua vita a Düsseldorf.
Principali lavori: Travail et terre. Nouveau système d'économie politique (1893), Studien uber Hysterie, Hypnotismus, Suggestion (1894), Arbeit und Boden. System der politischen Oekonomie (1889-1891), A criticism of Darwinism (1894), L'immunite hereditaire. Etude de patologie compare de generations et de races en stile lapidaire (1904?), Les conflits sociaux ou travail et terre. Nouveau systeme d'economie politique (1905), Les antagonismes économiques. Intrigue, catastrophe et dénouement du drame social (1906), Le principe ponophysiocratique et son application a la question sociale. Lecon d'ouverture faite a la Faculte de droit de l'Universite de Paris (1913).
Pareto recensì l'opera di Effertz Les Antagonismes économiques su "Le mouvement socialiste" (ago-set 1907), p. 170-178, ora in V. Pareto, OC, t. 9, 1987, p. 137. A tale proposito scrisse a G. Sensini il 16 maggio 1907, "ho fatto, cedendo alle premure del mio amico Sorel, un articolo per ridere un poco delle sciocchezze dello Effertz" (cfr. Idem, 1973, poi OC, t. 19, 1975, p. 598). Dello stesso tono sono i riferimenti a Effertz in due lettere a M. Pantaleoni, del 14 maggio e del 30 giugno 1907 (cfr. Idem, OC, t. 28.3, 1984, p. 39, 41). La risposta dello Effertz è di qualche anno dopo (cfr. O. Effertz, Le socialisme ponophysiocratique, in "Le mouvement socialiste" (set-ott 1913), p. 184-200).
Per approfondimenti cfr. W. Braeuer, Otto Effertz (1856-1921). Lebensschicksale eines Düsseldorfers, in "Düsseldorfer Jahrbuch", Band 55 (1975), p. 131-134; R. Arena, H. Hagemann, Adolphe Landry and Otto Effertz: Lessons from a Debate, in "History of Economic Thought and Policy", a. 2012, fasc. 2, p. 77-94.