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Nuove regole per assegni, libretti al portatore e trasferimento di valori

Con il decreto legislativo n. 231 del 21 novembre 2007, così come modificato dal  decreto legge n. 201 del 6 dicembre 2011, cosiddetto "Salva Italia", convertito in legge dalla legge n. 214 del 22 dicembre 2011, sono stati modificati gli importi inerenti ad alcuni limiti che riguardano gli assegni bancari e circolari, i libretti di deposito al portatore, il trasferimento di contanti e di titoli al portatore.
In particolare:

ASSEGNI

Le banche consegneranno, di regola, alla clientela, carnet di assegni con apposta la clausola "non trasferibile". I moduli già a mani della clientela potranno essere utilizzati nel rispetto delle regole di seguito indicate:

 
 

LIBRETTI DI DEPOSITO AL PORTATORE

Il saldo massimo dei libretti al portatore dovrà essere inferiore a 1.000 euro. Nel caso in cui il libretto venga ceduto a terzi, il cedente lo dovrà comunicare alla filiale della banca emittente entro 30 giorni dalla data del trasferimento. Nella comunicazione dovranno essere indicati i dati identificativi (nome, cognome, data e luogo di nascita, indirizzo, codice fiscale ed estremi del documento di riconoscimento) del cessionario.

 

TRASFERIMENTO DI CONTANTI, LIBRETTI AL PORTATORE E TITOLI AL PORTATORE

Il limite massimo per trasferire liberamente contanti, libretti di deposito al portatore e titoli al portatore  viene fissato in 999,99 euro. I trasferimenti di importo superiore potranno essere eseguiti solo tramite banche, Poste italiane Spa e Istituti di moneta elettronica.

 

Le violazione delle norme sopra indicate comporteranno l'applicazione di sanzioni di natura amministrativa pecuniaria, irrogate da parte del Ministero dell'Economia e delle Finanze, cui le banche dovranno segnalare tutte le irregolarità di cui siano venute a conoscenza.

Per informazioni più dettagliate tutte le dipendenze sono a disposizione.

 
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