1° luglio 2011 - Tradizionale messaggio di metà anno

Agli oltre 170.000 nostri Soci


Egregio Socio, caro Amico,

la nostra assemblea ordinaria del 9 aprile corrente anno è ancora fortemente e gioiosamente viva in noi per l'ampia partecipazione di soci: 5.200 complessivamente iscritti, di cui oltre 3.300 in proprio e i rimanenti per delega e rappresentanza. Una famiglia unita, la cui azione è il giusto frutto della conoscenza ed è espressione concreta della matrice popolare cooperativa.

E ora veniamo all'economia, vocabolo che ricorda una confortante e piacevole definizione: l'economia è la scienza il cui contenuto non dipende da alcuna ideologia. Quanto alla crisi, la ripresa mondiale prosegue, pur tra non poche incertezze; ed è forse ancora presto per ricavare lezioni. Nasce spontanea la domanda: "Continuerà questa crisi?" Ci limitiamo a ricordare lo storico greco Erodoto il quale, a proposito di previsioni, affermava che, tra le pene umane, la più dolorosa è quella di prevedere molte cose e di non poterci far nulla.

Ai travagli della finanza e dell'economia mondiale si sono aggiunti altri e non meno gravi problemi: ricordiamo i sommovimenti che hanno colpito Paesi del Nord Africa e i disastri naturali che hanno danneggiato il Giappone, causando migliaia di vittime e uno dei più gravi incidenti della storia nell'uso civile dell'energia nucleare. Quanto all'Europa, la locomotiva tedesca corre più di tutti, fors'anche perché non trascina vagoni. Gli altri Stati sono infatti decisamente attardati. A preoccupare e a pesare è il debito sovrano.

L'Italia, per quanto anch'essa lenta a riprendere la via dello sviluppo, ha saputo mantenere la fiducia degli operatori internazionali, grazie alla severa e intelligente gestione del debito pubblico. Ha contribuito la solidità del sistema bancario, attento a evitare sia una perniciosa manovra di indiscriminata restrizione del credito e sia una caduta della qualità dell'erogato.  Non per questo i problemi sono risolti. E' il caso della disoccupazione, specie quella giovanile. Mette conto di ricordare la responsabilità imprenditoriale del banchiere che non si esaurisce nell'assolvere i doveri interni all'azienda, quelli cioè di organizzare, amministrare e disporre nel miglior modo possibile e in qualsiasi momento delle risorse finanziarie e del personale. Responsabilità vuol anche dire capacità di compiere scelte ispirate a valori etici e di rispondere personalmente del proprio volere e agire, assumendosene le conseguenze.

I risultati del nostro lavoro nel primo semestre 2011 sono stati appaganti. Le masse intermediate in aumento, anche se si sono avvertite le difficoltà presenti a livello generale. L'andamento della raccolta ha consentito l'accrescimento degli impieghi, conciliando la missione di sostegno alle economie con l'imperativo di salvaguardare la qualità del credito, nel superiore interesse della banca e della clientela.

La primaria funzione creditoria ha determinato, mercé pure la ritrovata dinamica dei tassi, l'incremento del margine di interesse. Dal positivo apporto delle commissioni e dal risultato dell'attività finanziaria ha tratto giovamento la redditività di periodo.

Al di sopra sta il patrimonio, garanzia di sviluppo e imprescindibile difesa contro i rischi. Al riguardo possiamo affermare che la sua entità è da sempre al centro delle nostre attenzioni; quindi da ben prima che si sentisse anche solo parlare di Basilea III. Lo dimostrano le periodiche operazioni di aumento del capitale susseguitesi negli anni e il costante e significativo ricorso all'autofinanziamento. Pure nello scorso esercizio, oltre la metà del sostanzioso utile è stata destinata a rafforzare i mezzi propri. Il corpo sociale ha condiviso appieno scelte gestionali attente all'evoluzione nel medio periodo.

Anche se la nostra effettiva consistenza patrimoniale appare adeguata, un ulteriore accrescimento delle sue componenti darebbe un vigoroso impulso alla nostra capacità operativa e sosterrebbe agevolmente la naturale espansione degli affari.

La prima tutela dal rischio viene dalle sue corrette assunzione e gestione. I tempi che viviamo sono all'insegna di una non facile congiuntura generale, per cui forte è l'impegno aziendale per migliorare e potenziare le strutture specialistiche dedicate. L'esercizio del nostro mestiere è incardinato sulla fisiologia e sulla patologia: da una parte, il commercio del denaro con tutte le attività sussidiarie; dall'altra, le sofferenze, gli incagli, gli immobilizzi. L'utile del versante fisiologico si è contratto per effetto degli accantonamenti a fronte delle sofferenze in aumento.

Noi pensiamo di avere interpretato al meglio il ruolo della banca popolare nella sua accezione "popolare". Ne fanno fede i proprietari, che continuano ad aumentare. Viene alla mente la forza di Lilliput, 
paese immaginario cui approda il protagonista del romanzo di Swift "I Viaggi di Gulliver" dove uomini alti sei pollici sono organizzatissimi.

Quanto all'attività commerciale, l'attenzione nei confronti dei risparmiatori mira ad aggiornare e qualificare la nostra offerta in relazione agli andamenti di mercato. Perseguono tale obiettivo i nuovi strumenti di investimento del risparmio.

Con "Carta +ma" siamo entrati nel mondo delle carte prepagate evolute. Il titolare può accreditare lo stipendio, ricevere e disporre bonifici, acquistare su internet e altro ancora. L'arricchimento delle funzionalità di SCRIGNOInternetBanking, sempre più sicuro e affidabile, consente ora la ricarica di carte prepagate.

In ambito internazionale, SACE spa, con la quale collaboriamo da anni, offre pure nostro tramite l'innovativo prodotto assicurativo "Polizza fidejussioni online".

Il costante impegno nei riguardi della clientela, quindi per la qualità dei servizi, ci ha consentito di conseguire, nell'ambito di "Milano Finanza Awards 2011", il premio "Creatori di Valore" come "Miglior Banca Popolare". Un significativo giudizio sul prioritario valore aziendale: il capitale umano.

Banca e territorio, un binomio per noi inscindibile. Lo hanno riaffermato nel semestre le filiali di Aosta, Villafranca di Verona, Seriate (Bg), Erbusco (Bs), Cernusco sul Naviglio (Mi) e Castel San Giovanni (Pc).
A oggi disponiamo di 296 filiali. La politica di nuovi e mirati insediamenti è per noi una costante vincente.

La controllata Banca Popolare di Sondrio (SUISSE) SA ha consolidato le strutture centrali e la rete periferica. Una nuova filiale - la ventitreesima - ha preso il via a Samedan, nell'Alta Engadina, al centro di un territorio vocato al turismo, invernale ed estivo.

Nel periodo in esame abbiamo avuto un'ispezione ordinaria da parte dell'Organo di Vigilanza (Banca d'Italia). Un'opportunità: un punto di riferimento cui attingere per bene operare e per essere migliori. Come italiani, ci sentiamo anche noi orgogliosi della promozione del Governatore della Banca d'Italia, professor dottor Mario Draghi, alla Banca Centrale Europea.

Quanto agli impulsi culturali, i 150 anni dell'Unità d'Italia li abbiamo ricordati con una mostra di monete e medaglie celebrative e con la realizzazione di un elegante cofanetto, formato da tre volumetti, intitolato 
"Il Risorgimento e la Valtellina", impreziosito dall'autorevole messaggio del Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano. L'opera è stata donata ai soci presenti all'assemblea del 9 aprile scorso.

La rivista "Notiziario", cui collaborano "penne" di vaglia, è nel trentanovesimo anno di vita, mantiene e irrobustisce l'originaria freschezza, riscuotendo l'interesse dei suoi ben oltre centomila lettori.

I frequentatori della nostra biblioteca Luigi Credaro sono viepiù numerosi, il che conferma la validità dell'iniziativa culturale anche per i giovani, potenziali clienti e soci. La stessa biblioteca ha ospitato talune iniziative, quali la mostra fotografica "Salvatore Quasimodo - Operaio di Sogni", Nobel per la letteratura, e l'esposizione di materiale documentale del geniale progettista bresciano Carlo Donegani, cui dobbiamo molte vie alpine, tra le quali lo Stelvio e lo Spluga. Un'eccellente monografia su Adriano Olivetti, il singolare manager eporediese che ha portato l'azienda di famiglia a notorietà universale - la macchina per scrivere portatile 'Lettera 22' della Olivetti è ormai entrata nella storia -, ha costituito la parte culturale della relazione di bilancio 2010 della nostra controllata elvetica.

Tre le conferenze del periodo: il professore Guido Tabellini, magnifico rettore dell'Università Commerciale Luigi Bocconi, ha parlato del futuro dell'economia in Europa; il dottor Michele Fazioli, apprezzato giornalista della Radiotelevisione Svizzera di lingua Italiana, ha svolto interessanti considerazioni in tema di rivoluzione mediatica; il professore ambasciatore Sergio Romano, storico ed editorialista, ha magistralmente illustrato le possibili conseguenze per l'Italia e l'Europa delle rivolte nordafricane.

Si dà notizia che, a seguito di una convenzione, corsi di lingue e comunicazione dell'Università dello IULM di Milano si tengono in alta quota, al Passo Stelvio, a fianco dei tradizionali corsi della nostra Pirovano, l'Università dello Sci.

Domenica 17 luglio prossimo si svolgerà la VII edizione del "Mapei Day", manifestazione sportiva fortemente voluta dall'instancabile sportivissimo Giorgio Squinzi, con la collaborazione di questa banca e della partecipata Pirovano. L'iniziativa porterà a Bormio e al Passo dello Stelvio alcune migliaia di persone, tra atleti e simpatizzanti: una kermesse attesa anno dopo anno in tutta la Valle.

Egregio Socio, caro Amico,

come già detto nel contesto dello scritto, noi pensiamo che la crescita della quota di mercato che la Banca Popolare di Sondrio manifesta con costante ascesa, quale testimonianza di una chiara e vigorosa politica aziendale, trovi i suoi proprietari - ormai al di là dei 170.000 soci - soddisfatti e fiduciosi. E' pur vero che il valore dell'azione ha subito mortificazioni inspiegabili, ma ciò fa parte dei misteri eleusini. Ben vengano nuovi soci per una banca che opera con diligenza, correttezza e trasparenza; che svolge una gestione indipendente, sana e prudente; e che adotta misure idonee a salvaguardare i diritti dei clienti sui beni affidati.

Accolga il nostro fervido augurio di salute, serenità e bene.

Cordialmente.

Il Presidente
(Piero Melazzini)

Sondrio, 1º luglio 2011