Tradizionale messaggio del Presidente ai Soci e agli Amici

Agli oltre 168.000 nostri Soci

Egregio Socio, caro Amico,
fedeli alla tradizione e lieti che il primo nostro scritto del nuovo anno sia per i nostri Soci, ci apprestiamo a parlare della Vostra e nostra banca al termine di un esercizio sempre impegnativo.
Due anni addietro l'economia mondiale ha conosciuto la più grave crisi del dopoguerra e solo il solerte intervento dei Governi e delle banche centrali ha impedito il collasso dei mercati finanziari. Quella che ormai è passata alla storia come la grande crisi ha indotto a un radicale ripensamento dei modelli di sviluppo e di crescita. È divenuto una costante il richiamo all'etica, consapevoli della sua importanza per l'esistere e per il fare.

Autorevolmente è stato detto che la ripresa economica mondiale è in atto, anche se in modo non uniforme; e da fonte altrettanto autorevole apprendiamo che l'Italia è la settima potenza economica del mondo. Ne siamo confortati. Spesso la crescita è un processo doloroso, così come una crescita rapida non è necessariamente indice di successo. L'importante è progredire, questa è la legge della vita.
Veniamo all'anno che fa parte del passato, anno faticoso e difficile. Sebbene la stabilità del potere d'acquisto della moneta sia stata assicurata, nel ritmo degli affari si è avvertito un respiro corto, con qualche punta d'affanno.

A livello internazionale la crisi finanziaria ed economica è sembrata attenuarsi, ma forse ha semplicemente vissuto nuove fasi. Le preoccupazioni si sono spostate dal settore privato a quello pubblico. Non pochi Stati hanno accresciuto a dismisura i loro deficit. Una deficienza per alcuni formidabile.

I problemi della bassa crescita e della disoccupazione accomunano e appesantiscono le economie occidentali. La sola Germania è andata contro tendenza, proprio perché è uno Stato unito e forte. Direbbe Cicerone, uno Stato che nasce dal consenso al diritto e dall'utilità comune.
Tensione e nervosismo hanno caratterizzato i mercati borsistici e valutari.

La nostra Patria - per quanto gravata da un pesante debito pubblico, ma dove le famiglie hanno i conti in ordine; con poche grandi imprese, ma con tante piccole e medie aziende innovative, che si impongono sui mercati internazionali; criticata di arretratezza finanziaria, ma tra le poche a non dover salvare le proprie banche, dimostratesi solide e affidabili - se l'è cavata da sola.

Viviamo tempi difficili. Sembra che la politica non abbia più presa sulla società, la quale, oramai, sfugge a qualsiasi azione univoca.

Il vocabolo che è ricorrente è "Il Paese"; e non è il bel paese dove il sì suona. Chiamiamola Italia, la nostra Patria, anche se qualcuno l'ha definita né democratica, né aristocratica, bensì anarchica.
La Vostra banca ha operato con la gente e per la gente, come sempre. La crisi è stata di stimolo al nostro impegno. Innanzi tutto abbiamo mirato alla patrimonializzazione, confermandoci banca solida e perspicace. Le risorse sono cresciute, sia con l'accantonamento di una significativa quota del cospicuo utile 2009 e sia con l'emissione di un prestito obbligazionario di rafforzamento, cosiddetto Lower Tier II, dell'importo di 350 milioni.

Come sempre e più di sempre ci sentiamo parte del sostegno all'economia e fiduciari della collettività. Il compito che il domani ci riserva può essere assolto soltanto in uno spirito di assoluta responsabilità, pienamente coscienti del dovere da compiere.

Abbiamo ampliato il nostro Gruppo bancario, assumendo il controllo di Factorit spa, con cui collaboravamo dalla fondazione. La società è tra i primi operatori nazionali nella gestione degli incassi dei crediti commerciali. La sua acquisizione ci permette di accrescere l'offerta alle imprese.

Nonostante il maggior lavoro e l'impegno per il contenimento dei costi, la redditività aziendale è stata influenzata sia dall'andamento dei tassi e sia dal risultato dell'attività di negoziazione. Mentre nel 2009 vi furono forti plusvalenze sui titoli in portafoglio, nell'esercizio in commento forti sono state le minusvalenze, specie sui Certificati di Credito del Tesoro. Purtuttavia, permane una buona redditività.
Più volte in questa sede abbiamo ricordato che la banca esiste per fare credito. La materia prima è la raccolta e la cosiddetta intermediazione affianca l'una e l'altra attività. La crisi che ha colpito il sistema economico non ha intaccato il responsabile aiuto verso chi ne ha subito le conseguenze.
Mette conto di segnalare la valutazione di Fitch Ratings, che ci ha confermato l'ottimo giudizio dei precedenti esercizi.

La popolarità della nostra istituzione è bene espressa dal numero dei soci, oltre168.000, in aumento di circa 5.000 nell'anno. L'azione BPS non si è potuta sottrarre alla caduta generale del mercato azionario, restando una rara avis tra quei pochi titoli che hanno perduto di meno.

Nell'ambito commerciale la partecipata Arca SGR ha proseguito, premiata dal gradimento degli investitori, l'offerta di fondi con cedola e introdotto il servizio on-line "Posizione personale in fondi comuni", per consultare composizione, avvaloramento e movimentazione del proprio portafoglio.

Quanto al comparto assicurativo, segnaliamo l'accordo con Unipol Gruppo Finanziario, che ha acquisito il controllo della compagnia Arca Vita, operazione finalizzata a qualificare e ampliare l'offerta. Con tale obiettivo, Arca Vita ha proposto InvestiDOC TFM, polizza riservata alle imprese, per l'investimento del trattamento di fine mandato di amministratori e sindaci; Arca Assicurazioni ha introdotto ARCA ENERGIA FUTURO, polizza a tutela degli impianti fotovoltaici finanziati, anche parzialmente, dalla banca.

La nuova convenzione con SACE spa, riferita all'accordo quadro ABI/SACE, nel contesto del "Decreto Anticrisi", è finalizzata al sostegno delle aziende italiane tramite operazioni di smobilizzo di crediti vantati nei confronti della Pubblica Amministrazione.

Il servizio internazionale, forte delle esperienze maturate negli anni e delle relazioni intessute con gli organismi deputati, ha intensificato l'attività a sostegno dell'internazionalizzazione delle imprese, con unanimi apprezzamenti e concreti riscontri.

Di rilievo il riconoscimento, a livello regionale, conseguito dalla banca nell'ambito del bando proposto dalle Camere di Commercio Lombarde in tema di "Raccolta di buone prassi di imprese lombarde impegnate in percorsi di responsabilità sociale", edizione 2010.

Le filiali sono le nostre radici sul territorio e crescono con esso. Dodici quelle avviate nell'anno. 
In Lombardia abbiamo aperto le dipendenze di Erba, Legnano e Corte Franca, l'agenzia n. 4 di Brescia, l'agenzia n. 2 di Darfo Boario Terme e le agenzie n. 1 di Cremona e di Seregno. Con Riva del Garda e Rovereto abbiamo ampliato l'azione in Trentino, mentre in Liguria siamo andati a Chiavari. Nel Veneto ci siamo insediati a Verona, nel Lazio a Ciampino, in provincia di Roma. A oggi la rete è composta di 290 filiali.

La controllata Banca Popolare di Sondrio (SUISSE) SA, il cui capitale da 50 si è portato a 100 milioni di franchi svizzeri, chiude l'esercizio in positivo, anche se ha risentito non poco della crisi generale.
L'attività culturale è ormai un'apprezzata costante. La Giornata Mondiale del Risparmio rimarrà nella nostra piccola storia per una superba conferenza sulla Banca Centrale e la Vigilanza della dottoressa Anna Maria Tarantola, vice direttore generale della Banca d'Italia.

Nel secondo semestre dell'anno, altri illustri conferenzieri ci hanno fatto l'onore della loro presenza e dono della loro oratoria: il convalligiano professor Alberto Quadrio Curzio, economista di chiara fama; il professor Giovanni Puglisi, magnifico rettore della Libera Università di Lingue e Comunicazione - IULM di Milano e presidente della Commissione Nazionale Italiana per l'UNESCO; il professor Marcello Fontanesi, magnifico rettore dell'Università degli Studi di Milano-Bicocca, entrambi atenei di cui siamo tesorieri. Ha chiuso il ciclo delle conferenze dell'anno Sua Eminenza il Cardinale Gianfranco Ravasi.

La Biblioteca Luigi Credaro, i cui utenti sono sempre più numerosi a riprova dell'ampio gradimento, ha aderito alla XII Settimana della Cultura, che ha riscosso notevole successo. E ancora in tema di biblioteca, la generosità degli eredi del compianto professor Giulio Spini, nota personalità valtellinese di cultura e uomo attivo nella politica locale, si è concretata con la donazione di quasi cinquemila volumi, appartenuti all'illustre Genitore.

Per la IX edizione di "Invito a Palazzo", un folto pubblico ha visitato la sede centrale della banca, la biblioteca Credaro e il museo Donegani allo Stelvio. Numerose le iniziative al Passo dello Stelvio, presso la nostra Pirovano, tra cui il tradizionale Mapei Day.

La banca non scorda di aiutare chi ha bisogno, chi soffre, e lo fa mettendo in campo idee e azioni diverse. Nel 2010 ha potuto destinare considerevoli somme, raccolte presso propri clienti, ai terremotati d'Abruzzo e a quelli di Haiti. Grazie al Conto Corrente Solidarietà abbiamo sostenuto l'azione di ADMO, AIRC, AISLA, AVIS e UNICEF. Non sono mancati, nelle località dove opera l'azienda, interventi benefici per iniziative di utilità e promozione sociale.

Un apprezzamento particolare per il diligente e intelligente lavoro svolto è all'indirizzo dell'Associazione Nazionale fra le Banche Popolari.

Egregio Socio, caro Amico,

il passaggio da un anno all'altro è l'occasione per dare uno sguardo indietro. Un anno che termina è l'insieme dei fatti che hanno segnato la vita del mondo e la vita di ciascuno di noi. Per quanto ci riguarda, sentiamo di poter dire che abbiamo le carte in regola. Guardiamo fuori e attorno a noi e quindi guardiamo in noi stessi. La coscienza è limpida, consapevoli che l'onestà è la prima condizione dell'estetica dell'uomo.

Buon anno quindi per Lei e per i Suoi Cari; un anno in salute, serenità e speranza: una triade splendida.

L'appuntamento è sempre a Bormio, dove presenteremo un buon bilancio. E ora rimettiamoci in cammino.

Cordialmente.

   Il Presidente
(Piero Melazzini)



 

Sondrio, 1º gennaio 2011