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Consiglio di amministrazione del 26 agosto 2010: approvazione della situazione patrimoniale ed economica consolidata del primo semestre 2010

Gruppo Bancario BANCA POPOLARE DI SONDRIO

Titolo

Consiglio di amministrazione del 26 agosto 2010: approvazione della situazione patrimoniale ed economica consolidata del primo semestre 2010

Sommario

- dati contabili (in milioni di euro):

 
 
30/6/2010
30/6/2009
Variazione
Margine di interesse
199
258
- 23,11%
Margine di intermediazione
296
444
- 33,47%
Risultato netto della gestione finanziaria
230
392
- 41,38%
Utile operatività corrente al lordo delle imposte
111
222
- 50,09%
Utile netto
86
135
- 36,24%
 
 
30/6/2010
31/12/2009
Variazione
Raccolta diretta da clientela
19.139
19.166
- 0,14%
Raccolta indiretta da clientela
23.422
22.402
+ 4,55%
Raccolta assicurativa da clientela
591
524
+ 12,65%
Raccolta complessiva da clientela
43.152
42.092
+ 2,52%
Crediti di cassa verso clientela
18.953
18.156
+ 4,39%
 
 
30/6/2010
30/6/2009
Variazione
Raccolta diretta da clientela
19.139
18.040
+ 6,09%
Raccolta indiretta da clientela
23.422
19.514
+ 20,03%
Raccolta assicurativa da clientela
591
488
+ 21,09%
Raccolta complessiva da clientela
43.152
38.042
+ 13,43%
Crediti di cassa verso clientela
18.953
16.595
+ 14,21%
 

Composizione del Gruppo bancario al 30 giugno 2010:
-    Banca Popolare di Sondrio, società cooperativa per azioni, capogruppo;
-    Banca Popolare di Sondrio (SUISSE) sa, controllata al 100%.

 

Testo

Il Consiglio di amministrazione della Banca Popolare di Sondrio, società cooperativa per azioni, ha oggi esaminato e approvato il bilancio consolidato semestrale abbreviato al 30 giugno 2010, sottoposto a revisione contabile limitata da KPMG spa.

L'utile netto consolidato di periodo si afferma a € 86 milioni, in diminuzione del 36,24% rispetto al primo semestre dell'esercizio 2009.

Quanto agli aggregati patrimoniali, la raccolta diretta da clientela segna € 19.139 milioni, meno 0,14% sul 31 dicembre 2009, più 6,09% su base annua. I crediti verso clientela sommano € 18.953 milioni, più 4,39% sul 31 dicembre 2009, più 14,21% su base annua. Le sofferenze nette, € 180 milioni, sono pari allo 0,95% dei crediti verso clientela; al 31 dicembre 2009 il rapporto stesso era dello 0,85%.

La raccolta indiretta da clientela si attesta, ai valori correnti, a € 23.422 milioni, più 4,55% sul 31 dicembre 2009, più 20,03% su base annua. Quella assicurativa somma € 591 milioni, più 12,65% sul 31 dicembre 2009, più 21,09% su base annua. La raccolta complessiva da clientela si posiziona quindi a € 43.152 milioni, più 2,52% sul 31 dicembre 2009, più 13,43% su base annua.

In via generale, il primo semestre 2010 ha evidenziato, relativamente ai mercati finanziari, nuove criticità, rivenienti dalla sostenibilità del debito pubblico greco e, successivamente, di altri Paesi europei. I conti delle banche hanno altresì risentito della congiuntura economica, che stenta a manifestare concreti sintomi di ripresa, e del livello particolarmente basso dei tassi di interesse. Nel predetto complesso scenario le banche del Gruppo hanno comunque operato attivamente, sviluppando l'attività tipica e provvedendo, come attesta l'incremento degli impieghi, al sostegno finanziario di imprese e famiglie.

In relazione a quanto precede, le risultanze economiche semestrali consolidate evidenziano un'ulteriore contrazione del margine di interesse. Il soddisfacente aumento delle commissioni nette da servizi afferma la vivacità dell'azione commerciale. Gli effetti della prolungata negativa congiuntura economica nazionale e internazionale hanno determinato significative rettifiche su crediti. Il rapporto tra i crediti in sofferenza netti e quelli complessivamente erogati, pari, come sopra specificato, allo 0,95%, si mantiene su livelli inferiori a quelli di sistema. Di rilievo altresì, soprattutto in confronto alle notevoli riprese registrate nel 2009, il deprezzamento attinente ad attività finanziarie in portafoglio - principalmente CCT, per € 30 milioni circa -, che riflettono la diffusa debolezza dei corsi delle emissioni governative europee, in particolare correlata alla citata crisi greca.

Il riassetto della compagine azionaria della Compagnia assicurativa Arca, finalizzato ad accrescere la competitività commerciale nell'importante settore, ha comportato, da parte della banca, la cessione del 25% di Arca Vita spa a Unipol Gruppo Finanziario spa, che ha acquisito il controllo della società. Nell'ambito del riassetto stesso si è altresì proceduto alla cessione dell'intera interessenza detenuta in Arca Assicurazioni spa, pari al 9,90%. Tali dismissioni hanno consentito plusvalenze per complessivi € 58 milioni circa.

Relativamente alle componenti del conto economico consolidato, raffrontate con le risultanze del primo semestre 2009, il margine di interesse diminuisce del 23,11% a € 199 milioni. Le commissioni nette da servizi, € 116 milioni, aumentano del 32,52%. I dividendi percepiti ammontano a € 3 milioni, mentre il risultato della gestione dei portafogli titoli è negativo per € 22 milioni. Il margine d'intermediazione segna € 296 milioni, meno 33,47%. Il risultato netto della gestione finanziaria si attesta a € 230 milioni, meno 41,38%. Le rettifiche nette su crediti e attività disponibili per la vendita si attestano a € 66 milioni, in aumento del 25,68%. Il totale dei costi operativi, derivante dalla somma di spese amministrative, accantonamenti, rettifiche di valore su attività materiali e immateriali, cui si aggiunge il saldo tra «altri oneri e proventi di gestione», ammonta a € 178 milioni, più 2,88%. Le partecipazioni e altri investimenti segnano un utile di € 59 milioni principalmente riferito alla cessione parziale delle interessenze in Arca Vita e totale in Arca Assicurazioni, rispetto a un utile di € 3 milioni dell'esercizio precedente. Il risultato dell'operatività corrente si attesta a € 111 milioni, meno 50,09%. Dedotte infine le imposte sul reddito, ammontanti a € 25 milioni, si perviene al predetto utile netto consolidato semestrale di € 86 milioni, meno 36,24%.

Al 30 giugno 2010 il patrimonio netto consolidato, escluso l'utile di periodo, ammontava a € 1.700 milioni, con un incremento sul 31 dicembre 2009 di € 99 milioni, pari al 6,16%, determinato dagli accantonamenti in sede di riparto dell'utile dell'esercizio precedente, dall'andamento della riserva da valutazione delle attività detenute per la vendita e da quello del fondo acquisto azioni proprie.

La solidità e le buone prospettive aziendali hanno trovato puntuale attestazione nella conferma da parte di Fitch Ratings, relativamente alle risultanze di bilancio dell'esercizio 2009, del lusinghiero rating della capogruppo: insolvenza emittente a lungo termine "A"; insolvenza emittente a breve termine "F1"; individuale "B"; outlook "stabile". Altro rilevante riconoscimento attiene all'ottenimento delle prescritte autorizzazioni di Vigilanza per l'acquisto del controllo - 60,5% del capitale - di Factorit spa, operazione perfezionata il 29 luglio 2010. Le rimanenti quote societarie sono possedute dalla Banca Popolare di Milano, 30%, e dal Gruppo Banco Popolare, 9,5%. L'acquisizione, che ha comportato un esborso di circa € 103 milioni, è finalizzata ad accrescere i servizi a favore delle imprese, nell'ambito sia dell'anticipazione dei crediti e sia della gestione degli incassi.

La rete territoriale del Gruppo bancario contava, a fine semestre, 305 unità. Nel periodo in rassegna la capogruppo ha istituito le filiali di Riva del Garda (Tn), Brescia agenzia 4, Cremona agenzia 1, Darfo Boario Terme agenzia 2, Erba (Co). Lo sviluppo dell'articolazione territoriale delle banche del Gruppo proseguirà, sulla base delle consolidate linee gestionali, in piena autonomia, con l'obiettivo di intensificare gli insediamenti nelle aree geografiche d'azione.

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Capogruppo Banca Popolare di Sondrio scpa: risultanze del primo semestre 2010

L'utile netto di periodo si afferma a € 91 milioni, in diminuzione del 26,39% rispetto al primo semestre dell'esercizio 2009.

Quanto agli aggregati patrimoniali, la raccolta diretta da clientela segna € 17.406 milioni, meno 0,65% sul 31 dicembre 2009, più 7,07% su base annua. I crediti verso clientela sommano € 17.198 milioni, più 2,92% sul 31 dicembre 2009, più 12,49% su base annua. Le sofferenze nette, € 178 milioni, sono pari all'1,03% dei crediti verso clientela; al 31 dicembre 2009 il rapporto stesso era dello 0,91%.

La raccolta indiretta da clientela si attesta, ai valori correnti, a € 21.476 milioni, più 4,03% sul 31 dicembre 2009, più 23,57% su base annua. Quella assicurativa somma € 591 milioni, più 12,65% sul 31 dicembre 2009, più 21,09% su base annua. La raccolta complessiva da clientela si posiziona quindi a € 39.473 milioni, più 2,03% sul 31 dicembre 2009, più 15,68% su base annua.

Il commento di cui sopra, relativo ai dati economici consolidati, vale pure per la capogruppo, in quanto parte preponderante del Gruppo bancario. In raffronto al primo semestre 2009, il margine di interesse diminuisce del 23,90% a € 189 milioni. Le commissioni nette da servizi, € 101 milioni, aumentano del 41,31%. I dividendi percepiti sono pari a € 6 milioni, + 107,04%, mentre il risultato della gestione dei portafogli titoli è negativo per € 22 milioni. Il margine d'intermediazione segna € 275 milioni, meno 32,86%. Il risultato netto della gestione finanziaria si attesta a € 212 milioni, meno 40,64%. Le rettifiche nette su crediti e attività disponibili per la vendita si attestano a € 62 milioni, in aumento del 20,97%. Il totale dei costi operativi, derivante dalla somma di spese amministrative, accantonamenti, rettifiche di valore su attività materiali e immateriali, cui si aggiunge il saldo tra «altri oneri e proventi di gestione», ammonta a € 154 milioni, più 4,76%. Le partecipazioni e altri investimenti segnano un utile di € 58 milioni principalmente riferito alla cessione parziale delle interessenze in Arca Vita e totale in Arca Assicurazioni, rispetto a una perdita di € 2 milioni dell'esercizio precedente. Il risultato dell'operatività corrente si attesta a € 116 milioni, meno 44,15%. Dedotte le imposte, € 25 milioni rispetto agli € 80 milioni dell'esercizio precedente, si perviene all'utile di periodo di € 91 milioni, - 26,39%.

Al 30 giugno 2010 il patrimonio netto, escluso l'utile di periodo, ammontava a € 1.586 milioni, con un incremento sul 31 dicembre 2009 di € 93 milioni, pari al 6,23%, determinato dagli accantonamenti in sede di riparto dell'utile dell'esercizio precedente, dall'andamento della riserva da valutazione delle attività detenute per la vendita e da quello del fondo acquisto azioni proprie.

Controllata Banca Popolare di Sondrio (SUISSE): risultanze del primo semestre 2010

L'utile netto segna franchi svizzeri 629.246 (pari a circa euro 470.000), meno 86,92% rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente. Quanto agli aggregati, confrontati con il 31 dicembre 2009, la raccolta complessiva da clienti ammonta a franchi svizzeri 4.887 milioni, meno 3,24%; i crediti a clienti sommano franchi svizzeri 2.374 milioni, più 10,09%. Il totale di bilancio si posiziona a 3.184 milioni di franchi svizzeri, più 10,85% rispetto a fine 2009.

Nel primo semestre 2010 BPS (SUISSE) ha concretamente accresciuto il portafoglio clienti e intensificato l'attività creditizia, andamento che riflette la competitività dell'offerta commerciale nei confronti di aziende e famiglie elvetiche. È inoltre proseguito il rafforzamento delle strutture centrali e periferiche, finalizzato a sostenere adeguatamente un'ulteriore fase di sviluppo. Pure in tale ottica la controllante (100%) Banca Popolare di Sondrio scpa ha sottoscritto l'aumento di capitale da 50 a 100 milioni di franchi svizzeri attuato da BPS (SUISSE) in relazione al corretto equilibrio delle dimensioni conseguite e pianificate. Relativamente alle risultanze reddituali, il livello particolarmente basso dei tassi, prossimi allo zero, determina una significativa contrazione del margine di interesse. Contribuiscono inoltre a comprimere l'utile netto le perduranti criticità che contraddistinguono, su scala internazionale, l'economia reale, e i predetti investimenti, dei cui effetti dovrebbe beneficiare il prosieguo della gestione.

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Quanto alla prevedibile evoluzione della gestione del Gruppo bancario, la seconda parte dell'esercizio risentirà della perdurante incertezza circa l'andamento di alcune sue componenti. Il margine d'interesse è atteso ancora in contrazione a causa del basso livello dei tassi, che si riflette sul relativo differenziale. Le commissioni nette sono previste in aumento, mentre il nervosismo dei mercati rende assai difficile una previsione attendibile sui profitti finanziari. L'accennato perdurare degli effetti della crisi economica potrà avere ulteriori conseguenze sulla qualità del portafoglio crediti. Attesa un'evoluzione dei costi correlata all'espansione della rete commerciale, il risultato finale, che beneficia delle plusvalenze contabilizzate sulle cessioni di interessenze in Arca Vita spa e Arca Assicurazioni spa, pur non replicando quello particolarmente appagante del 2009, dovrebbe essere più che apprezzabile in relazione al contesto congiunturale.

Il Consiglio di amministrazione ha preso atto del costante incremento della compagine sociale, a oggi formata di 165.947 soci, 2.914 in più rispetto al 31 dicembre 2009.

La relazione finanziaria semestrale consolidata al 30 giugno 2010 viene pubblicata sul sito internet aziendale - www.popso.it -, ed è depositata presso Borsa Italiana e presso la sede centrale della banca.

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Dichiarazione

Il dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari, dottor Maurizio Bertoletti, dichiara, ai sensi del comma 2 dell'articolo 154 bis del Testo Unico della Finanza, che l'informativa contabile contenuta nel presente comunicato corrisponde alle risultanze documentali, ai libri e alle scritture contabili.

Firmato: Maurizio Bertoletti, dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari

 

Contatti societari

 

Allegato

 

Sondrio, 26 agosto 2010