1° luglio 2010 - Tradizionale messaggio di metà anno

Agli oltre 165.000 nostri Soci

Egregio Socio, caro Amico,

la tradizionale lettera di metà anno è all'insegna di un difficile contesto generale. Viviamo la più grave crisi economica mondiale del secondo dopoguerra; ciononostante dobbiamo vivere l'oggi affrontando il futuro con fiducia e facendo nostro l'antico detto: "Dopo il brutto viene il bello". Un proverbio inglese ci ricorda che qualsiasi nuvola, per quanto nera, ha un bordo d'argento. Occorre anche dire che è costante il richiamo all'etica; ma solo ora si parla dell'importanza che essa ha quanto all'esistere e al fare. Finalmente nasce spontanea la domanda: "Continuerà questa crisi?". Non è sufficiente che il saggio ricordi che è una previdenza necessaria capire che non si può prevedere tutto; ne vorremmo sapere di più. Intanto, sotto la regia del concittadino professor Giulio Tremonti, ministro dell'economia, è in atto la manovra anticrisi con la quale il Governo chiede duri sacrifici. D'altra parte pressoché tutti gli Stati europei sono alle prese con più o meno gravose manovre di bilancio, indispensabili per arginare e superare la crisi.


E ora veniamo a noialtri. I risultati patrimoniali ed economici del primo semestre inevitabilmente sono stati condizionati dal difficile andamento generale. Resta di conforto il 2009, anno nel quale la banca ha realizzato il miglior bilancio della propria storia e i soci hanno conseguito un dividendo più che appagante.

Raccolta e impieghi pressoché stabili, così che il margine d'interesse ha risentito dei tassi sui minimi storici. Buono il contributo delle commissioni, mentre i proventi dell'attività finanziaria sono stati condizionati dall'andamento dei mercati. Tenuto conto della difficile situazione generale, la redditività di periodo è comunque soddisfacente, avendo beneficiato pure della plusvalenza derivante dalla cessione parziale della nostra interessenza nel gruppo assicurativo Arca Vita.

Le cifre del nostro bilancio, approvato pressoché all'unanimità da circa 4.000 soci il 27 marzo scorso, dicono come la clientela abbia potuto trovare presso di noi, come sempre, tutto l'appoggio di cui era meritevole e del quale fondatamente abbisognava. Queste parole possono sembrare un po' altisonanti, ma è così lontano dal nostro spirito il voler menar vanto di quello che è semplicemente l'esercizio del nostro mestiere, la nostra ragione d'essere, che, al contrario, le pronunciamo con pensosa trepidazione.

La banca esiste per far credito. Credito per le aziende - grandi, medie, piccole - e per le famiglie. I tempi che viviamo vedono la prevalenza di clientela bisognosa, perché solo con l'aiuto bancario può realizzare le iniziative e conseguire le dimensioni convenienti. A questa clientela la Banca Popolare di Sondrio ha prestato, presta e presterà l'aiuto possibile, anche se talora travalichi di qualcosa l'ortodossia formale.

Nonostante si siano evolute notevolmente le forme tecniche di finanziamento, l'impronta del credito popolare è rimasta quella basata sulla ricerca di relazioni di lungo periodo con i clienti, incentivata dal fatto che spesso gli stessi sono anche soci e simpatizzanti.

L'economia ha come fine primario la creazione di ricchezza e il miglioramento delle condizioni di vita; e con ciò deve farsi carico anche delle ragioni di equità e di uguaglianza. Questo è il Rubicone da attraversare. Una crescita economica sostenuta è fonte di benessere; è presupposto di stabilità finanziaria per un Paese ad alto debito pubblico come l'Italia; è futuro per i giovani, dignità per gli anziani.

Piace ricordare il livello di patrimonializzazione della banca, che ha beneficiato sia dell'autofinanziamento, con l'accantonamento di una significativa quota dell'utile dell'esercizio 2009, e sia dell'emissione di un prestito obbligazionario subordinato, a tasso crescente, di 350 milioni e della durata di sette anni.

L'azione Banca Popolare di Sondrio ha risentito del marasma generale della Borsa con quotazioni sacrificate, mantenendo nel comparto bancario la minore flessione, con riferimento al primo giorno borsistico dell'anno corrente. Conforta la fiducia dei soci, saliti a oltre 165.000.

L'azione commerciale ha prestato grande attenzione ai risparmiatori. Nuove e mirate linee d'investimento attengono alle nostre gestioni patrimoniali, che hanno ampliato gli strumenti dedicati alle economie emergenti; alla Popso (SUISSE) Investment Fund, Sicav di Gruppo - cui l'agenzia Lipper ha assegnato il primo posto, a cinque anni, al comparto Global Opportunity Equity (Eur) -; ai fondi di Arca SGR, nella forma con cedola.


Arca Vita e Arca Assicurazioni hanno ampliato la proposta correlata a finanziamenti, rispettivamente con le polizze ARCAemmeglobaleSP e PRESTITO CPI 60 e 96.

L'offerta di carte di credito si è arricchita di CartaSi MasterCard PayPas, dotata di tecnologia contactless, per pagamenti rapidi fino a 25 euro. L'operatività degli ATM-Bancomat è stata estesa al pagamento dei bollettini M.av. emessi da qualsiasi banca.

Gli ampliati volumi dell'attività on-line della clientela, tramite SCRIGNOInternet Banking, hanno goduto del costante sviluppo dei presidi di sicurezza. SCRIGNO ha pure rinnovato la veste grafica, così da accrescere gradevolezza e facilità d'uso.

L'impegno nell'aggiornamento tecnologico ha permesso alla banca di conseguire, nell'ambito del premio Cerchio d'Oro dell'Innovazione Finanziaria, curato da AIFIn, il primo premio nella categoria Organizzazione e Operations con "Il Nuovo sportello: un progetto sfidante orientato alla multicanalità" e il terzo premio nella categoria Prodotti di pagamento con "Carta di Ateneo contactless".

Nel settore dei cosiddetti contratti di locazione finanziaria, Alba Leasing ha provveduto efficacemente ai finanziamenti in leasing, nei comparti auto, veicoli industriali, strumentale e immobiliare.

Intensa l'attività nell'ambito internazionale, come sempre e più di sempre, con l'acquisizione di importanti servizi e rilevanti relazioni tra la banca e il sistema camerale mondiale.

Nel semestre è proseguita l'apertura di nuove dipendenze in Trentino e in Lombardia. 283 sono le filiali operanti.

La controllata Banca Popolare di Sondrio (SUISSE) SA, il cui capitale è salito da 50 a 100 milioni di franchi svizzeri, ha consolidato le strutture centrali e periferiche. Nonostante la difficile congiuntura, soddisfacenti le risultanze di periodo.

Incessante l'impegno culturale: dal Notiziario alle conferenze di persone di grande prestigio e rinomanza; dalla Biblioteca Luigi Credaro, apprezzata da un'utenza sempre più numerosa, al libro di Mario Soldati "L'avventura in Valtellina" editato nel 1985 e poi nel 2006 in occasione del centenario di nascita del grande scrittore. L'opera è stata fonte di ispirazione e filo conduttore del film-documentario "Rupi del Vino" del Maestro regista Ermanno Olmi. Iniziativa sostenuta per favorire il riconoscimento, da parte dell'UNESCO, dei vigneti terrazzati valtellinesi come Patrimonio Mondiale dell'Umanità. Quanto a opere benefiche, abbiamo raccolto fondi a favore delle genti d'Abruzzo colpite dal terremoto e a sostegno delle popolazioni di Haiti, martoriate dal sisma. Ricordiamo che tramite il "Conto Corrente Solidarietà" eroghiamo annualmente significative contribuzioni a favore di AVIS, UNICEF, AIRC, ADMO e AISLA.

L'11 luglio prossimo appuntamento allo Stelvio per la nuova edizione del Mapei Day, sotto l'egida del cavaliere del lavoro Giorgio Squinzi.
 
Egregio Socio, caro Amico,

in chiusa, ci sembra doveroso dire ancora due parole sull'operato della Sua e nostra banca quanto a contrazione del credito di cui tanto si parla e si sparla, in senso generale. Lo abbiamo già detto che la banca esiste per erogare credito alle aziende e alle famiglie. Quello che possiamo assicurare è che continuiamo a operare con paziente fermezza e sereno coraggio nell'interesse della clientela, dell'economia e della banca stessa.

La Banca Popolare di Sondrio è stata voluta dalla gente di questa terra e, anche se proseguirà l'espansione territoriale, permarrà la primaria attenzione per la Valtellina e la Valchiavenna. In questo modo, non solo abbiamo, come suol dirsi, le carte in regola, ma abbiamo in regola anche la coscienza e quella fattiva energia che da essa trae vita.

Grazie dell'attenzione e della vicinanza.

Cordialmente.

Il Presidente

(Piero Melazzini)


 

Sondrio, 1 luglio 2010